(foto Mediapro.tv)

La prima gatta da pelare per il nuovo presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino riguarda la trattativa e lo scontro con Mediapro sul tema diritti tv. Una vicenda che si fa sempre più ingarbugliata, dopo quanto avvenuto nelle ultime settimane.

L’offerta del gruppo spagnolo da 1,3 miliardi è infatti scaduta lo scorso 30 novembre, senza che la Serie A desse seguito alla proposta e senza che venisse fatta una nuova offerta. La posizione di Mediapro era infatti che senza una governance stabile in Lega la trattativa era da considerarsi chiusa.


Sullo sfondo resta sempre il contenzioso legale cominciato la scorsa estate per la caparra da 64 milioni versati dal gruppo spagnolo alla Serie A per i diritti tv 2018/21, contratto poi risolto dalla Lega. La scorsa estate, la Lega ha avviato una causa legale per chiedere a Mediapro un risarcimento da 450 milioni di euro: si tratta della differenza tra quanto offerto dagli spagnoli per il 2018/21 e quanto effettivamente incassato da Sky e Dazn dopo la mancata presentazione della fideiussione da parte degli spagnoli (150 milioni di euro a stagione).

La difesa di Mediapro si basa invece sui danni d'immagine visti i dubbi della Serie A legati alla consistenza finanziaria del gruppo spagnolo: per questo, all'interno della causa avviata dalla Lega, la società di Barcellona ha chiesto da par suo un risarcimento danni da 200 milioni di euro. «È il gioco delle parti - assicurano dalla Lega, come riporta il Corriere della Sera -, è la risposta alla nostra azione, un modo per trovare un accordo».

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