(Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Si avvia verso la conclusione l’iter dell’aumento di capitale della Juventus. Si è infatti conclusa oggi l’offerta in opzione delle massime 322.485.328 nuove azioni ordinarie del club bianconero.

Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 2 dicembre 2019 e conclusosi oggi, 18 dicembre 2019, sono stati esercitati 982.941.200 diritti di opzione per la sottoscrizione 314.541.184 azioni, pari al 97,54% del totale delle azioni offerte, per un controvalore pari a euro 292.523.301,12.

In particolare, l’azionista di maggioranza EXOR N.V., nel rispetto dell’impegno assunto, ha sottoscritto e versato integralmente la quota di propria spettanza dell’aumento di capitale (pari al 63,8% del capitale sociale di Juventus), per un importo complessivo pari a circa Euro 191,2 milioni.

I rimanenti n. 24.825.450 diritti di opzione non esercitati durante il Periodo di Offerta, che danno diritto alla sottoscrizione di massime n. 7.944.144 Azioni, corrispondenti ad una percentuale pari al 2,46% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore pari a Euro 7.388.053,92, saranno offerti in Borsa da Juventus, per il tramite di UniCredit Bank AG, Milan Branch, nelle sedute del 23, 27 e 30 dicembre 2019, 2 e 3 gennaio 2020, salvo chiusura anticipata dell’offerta in caso di vendita integrale dei Diritti.

Nell’ambito dell’Offerta in Borsa i Diritti saranno offerti sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., con codice ISIN IT0005391070.

Nella prima seduta sarà offerto l’intero quantitativo dei Diritti Inoptati; nelle sedute successive alla prima saranno offerti i Diritti eventualmente non collocati nelle sedute precedenti.

I Diritti Inoptati attribuiscono il diritto alla sottoscrizione delle Azioni, al prezzo di Euro 0,93 cadauna, nel rapporto di n. 8 Azioni ogni n. 25 Diritti acquistati.

L’esercizio dei Diritti Inoptati acquistati nell’ambito dell’Offerta in Borsa e, conseguentemente, la sottoscrizione delle Azioni, dovranno essere effettuati tramite gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A., a pena di decadenza, entro e non oltre il 7 gennaio 2020, con pari valuta, salvo chiusura anticipata dell’Offerta in Borsa.

Data di pagamento in caso di chiusura anticipata dell’Offerta in Borsa

Nel caso di chiusura anticipata dell’Offerta in Borsa, l’esercizio dei Diritti Inoptati acquistati nell’ambito della predetta offerta dovrà essere effettuato anticipatamente, a pena di decadenza, entro e non oltre il terzo giorno di Borsa aperta successivo a quello di comunicazione della chiusura anticipata e, quindi:

– entro e non oltre il 2 gennaio 2020, con pari valuta, in caso di chiusura anticipata il 23 dicembre 2019;

– entro e non oltre il 3 gennaio 2020, con pari valuta, in caso di chiusura anticipata il 27 dicembre 2019.

Resta comunque inteso che qualora i Diritti Inoptati offerti non siano integralmente venduti nelle prime due sedute di Borsa sopra indicate (ossia nelle sedute del 23 dicembre 2019 o del 27 dicembre 2019), il termine ultimo per la sottoscrizione delle Azioni rimarrà il giorno 7 gennaio 2020.

Le Azioni rivenienti dall’esercizio dei Diritti Inoptati saranno accreditate sui conti degli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A. al termine della giornata contabile dell’ultimo giorno di esercizio dei Diritti (ivi incluso in caso di chiusura anticipata) e saranno pertanto disponibili dal medesimo giorno.

BNP Paribas, Goldman Sachs International, Mediobanca e UniCredit Corporate & Investment Banking si sono impegnate, ai sensi di un contratto di garanzia (c.d. underwriting agreement), a sottoscrivere, disgiuntamente tra loro e senza vincolo di solidarietà, secondo i termini e le condizioni previsti dal contratto di garanzia, le Azioni eventualmente rimaste inoptate al termine dell’Offerta in Borsa, per un ammontare massimo pari a Euro 108,7 milioni, ossia alla differenza tra il controvalore complessivo dell’Aumento di Capitale e la quota sottoscritta dal socio di maggioranza EXOR N.V. ai sensi del predetto impegno. Il contratto di garanzia contiene, tra l’altro, le usuali clausole che condizionano l’efficacia degli impegni di garanzia e attribuiscono ai membri del consorzio di garanzia la facoltà di recedere dal contratto, in linea con la prassi internazionale.

Nel contesto dell’operazione Juventus è stata assistita da Pedersoli Studio Legale per tutti gli aspetti di diritto italiano e da Shearman & Sterling per gli aspetti di diritto internazionale. Linklaters ha assistito i joint global coordinators e joint book runners.

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2 COMMENTI

  1. La mia domanda da juventino innamorato ai filosocietari che compongono il 90% del tifo bianconero ,da innamorato della Juventus che ha un debito da 574 milioni un bond da 175 milioni da rimborsare e una ricapitalizzazione di 300 milioni di cui oltre la metà serve a pagare gli stipendi del club, è come farà una dirigenza che certamente non brilla per la competenza, a ricostruire, con pochi soldi, una squadra che è nettamente la più vecchia della Champions League tra le top? Quale sarà il futuro di questo club con diritti tv non adeguati alle esigenze di un top club europeo, di uno stadio che è altrettanto inadeguato e non produce adeguata ricchezza,e di un settore commerciale che non emerge a livello europeo nella mediocrità del calcio italiano nonostante Agnelli da 10 anni sia in Lega,in Figc e abbia buoni rapporti con la politica?
    La Juventus ha la peggior gestione in Europa tra tutti i top club,ricavi inadeguati gestione tecnica dirigenziale senza logica.. E parlo da juventino. Andatevi a vedere quanto costano i folli rinnovi di Bonucci,Khedira Mandzukic e Allegri e quanti milioni la Juve sta pagando a sbafo. Perchè non fare una inchiesta sui folli contratti fatti a Bonucci(11 milioni l’anno fino a 37 anni!),Mandzukic e Khedira che graveranno sulle casse Juve ora e nei prossimi anni. Per un club che ha 574milioni di debiti dovuti ad acquisti ipervalutati in base all’età e al valore reale-potenziale e un bond da 175milioni da rimborsare!

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