Il presidente del Milan Paolo Scaroni (Foto: imagoeconomica)

Il tentativo di chiudere il contenzioso tra Vivendi e Mediaset passa anche dal tavolo di Paolo Scaroni. Il gruppo francese e il presidente Vincent Bollorè si sono infatti a Rothschild, di cui Scaroni è vicepresidente, e allo stesso presidente del Milan per trovare un accordo con il Biscione.

Come riportato dal Sole 24 Ore, dopo il fallito tentativo di venerdì scorso per giungere ad una conciliazione, Mediaset ha comunque lasciato aperta la porta a discutere un’ipotesi relativa allo scambio tra la rinuncia di Vivendi al contenzioso contro la holding olandese in cui sarebbero dovute confluire Mediaset Italia e Mediaset Espana e la rinuncia al contenzioso per il caso Premium, con il Biscione che ha fatto partire una richiesta danni.


Tuttavia Vivendi non ha cambiato idea, e rispetto all'ipotesi prospettata da Mediaset (che avrebbe visto i francesi restare al 28% della tv di Fininvest, quota che poi si sarebbe diluita dopo la fusione in Olanda) vorrebbe puntare a scendere al 10%, preferendo mantenere le mani libere rispetto al mantenimeno del 28% per non contare niente. La palla così è passata sul tavolo di Rothschild e di Scaroni per cercare di raggiungere un accordo.

Un incrocio che riguarda in parte anche Elliott: scendere al 10% in Mediaset permetterebbe infatti a Vivendi di risolvere anche la problematica Agcom, che era intervenuta poiché il gruppo francese aveva in mano non solo il 28% di Mediaset ma anche il 23,94% di Telecom, seppur in minoranza in consiglio dopo l'intervento di Elliott. Il possesso di quote superiori al 10% in entrambe le società, secondo l'Agcom, viola le norme del Tusmar (testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici) e oer questo ha chiesto che Vivendi ridimensionasse la propria partecipazione, senza indicare tuttavia in quale delle due società.

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