(Photo by DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP via Getty Images)

Il Var migliora la percentuale di decisioni corrette, ma ai club di Premier League non basta. Per questo, durante un’assemblea delle 20 società del massimo campionato inglese, al centro delle discussioni è stato proprio il sistema arbitrale, con la Premier League e l’associazione arbitrale inglese (PGMOL) che si sono dette pronte “a migliorare la coerenza delle decisioni, ad accelerare i processi di revisione e ad aumentare la comunicazione con i fan”, si legge in un comunicato.

Nel corso dell’assemblea, a parlare ai club è stato Mike Riley, ex arbitro e ora massimo dirigente PGMOL. Sottolineando che il Var è ancora in una fase iniziale e che comunque ha corretto un numero significativo di errori sul campo (riguardo i “key match incidents”, gli episodi chiave delle partite, nella scorsa stagione gli arbitri avevano una precisione dell’82%, salita al 91% nella stagione in corso col Var), Riley ha spiegato che la velocità e la coerenza del processo decisionale sono aree prioritarie di lavoro e miglioreranno man mano che gli arbitri acquisiranno maggiore esperienza con la tecnologia e i protocolli. Il concetto di “chiaro ed evidente errore” è stato ribadito per decisioni soggettive volte a restringere l’area della discussione.

Dal punto di vista delle maggiori informazioni ai tifosi, è stato spiegato che saranno rese disponibili più info per la partecipazione di fan e spettatori che guardano in tutto il mondo: verrà quindi spiegato in modo più dettagliato cosa viene controllato. Ad esempio, nell’ambito di un controllo in corso, mentre finora la grafica Var sui tabelloni ha indicato “Controllo calcio rigore”, da dicembre sarà indicato “Controllo calcio di rigore – possibile fallo di mano”.

La Premier League continuerà a mostrare la clip o l’immagine definitiva per tutte le decisioni annullate nello stadio e rimane l’unica grande lega europea a farlo. Tuttavia, il protocollo IFAB impedisce la visualizzazione di video clip o immagini fisse negli stadi fino a quando l’arbitro non ha preso una decisione. Lo stesso protocollo non consente inoltre la comunicazione audio diretta dall’arbitro o VAR ai tifosi.

Nel corso dell’assemblea, è stata inoltre discussa la politica di utilizzo dell’Area di revisione da parte arbitri ed è stato ribadito che sarà riservata per incidenti non visti dall’arbitro. Garantire il ritmo della Premier League rimane un obiettivo importante per i club.

“I principi fondamentali di VAR sono stati ribaditi. Queste sono interferenze minime per il massimo beneficio, mantenendo il ritmo e la velocità di gioco della Premier League e correggendo chiari ed evidenti errori sul campo”, si legge nel comunicato.

L’analisi ora guarderà a tifosi e ad altri stakholders,  per comprendere le loro opinioni su come migliorare l’utilizzo del VAR.

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