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Con decisione pubblicata in data 6 novembre 2019, dopo quella emessa dal Collegio di Garanzia presso il CONI lo scorso 6 maggio nonché quelle del Tribunale e della Corte di Appello Federale Nazionale della FIGC rispettivamente in data 11 luglio e 6 agosto 2019, le Sezioni Unite dello stesso Collegio di Garanzia presso il CONI (presieduto da Franco Frattini) hanno dichiarato inammissibile l’impugnazione proposta dalla Juventus per far revocare lo scudetto assegnato all’Inter all’esito del campionato 2005-2006.

La Juventus aveva nuovamente impugnato la delibera con cui il Consiglio Federale della FIGC, in data 18 luglio 2011, ha rigettato la richiesta di revocare il provvedimento del Commissario Straordinario Guido Rossi in data 26 luglio 2006.

Anche questa decisione si inserisce nel nuovo round di ricorsi proposti dalla Juventus nel 2019 dinanzi agli organi di giustizia sportiva dopo la sentenza con cui le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, a dicembre 2018, avevano dichiarato il difetto assoluto di giurisdizione dei giudici statali sulla controversia.

L’Inter è stata assistita dai propri legali interni (Cesare Scalia e Michela Tommaseo), che hanno lavorato in team con la Professoressa Luisa Torchia, gli Avvocati di Cleary Gottlieb Ferdinando Emanuele, Roberto Argeri (in foto) e Alessio D’Alessandro nonché gli Avvocati Adriano Raffaelli, Angelo Capellini e Kostandin Peci.

Nel dettaglio, il Collegio di Garanzia del Coni “ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato, il 27 settembre 2019, dalla società Juventus Football Club S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la società Football Club Internazionale Milano S.p.A. e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) per l’impugnazione e la riforma della decisione della Corte Federale di Appello della FIGC, emessa a Sezioni Unite, in data 30 agosto 2019, prot. n. 2826/AM/ri, comunicata a mezzo PEC in data 30 agosto 2019, oltre che della decisione della medesima Corte, emessa a Sezioni Unite, il 3 settembre 2019,con errata corrige, comunicata a mezzo PEC il 3 settembre 2019, nonché per l’annullamento della delibera del Consiglio Federale della FIGC n. 219/CF del 18 luglio 2011, pubblicata il 19 luglio 2011, di reiezione di un’istanza di revoca in autotutela, presentata dalla Juventus Football Club S.p.A., in data 10 maggio 2010, del provvedimento del Commissario Straordinario della FIGC, avv. Guido Rossi, in data 26 luglio 2006, di assegnazione del titolo di Campione d’Italia per il Campionato Italiano di Calcio di Serie A, anni 2005 – 2006, alla società F.C. Internazionale Milano S.p.A, nonché di tutti gli atti e provvedimenti amministrativi e sportivi, connessi, collegati, istruttori, endoprocedimentali e interni, conosciuti e non conoscibili;  ha, altresì, condannato la società Juventus Football Club S.p.A. al pagamento delle spese, liquidate nella misura di € 10.000,00, oltre accessori di legge, in favore di ciascuna delle parti resistenti”, si legge nella nota del Coni.

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