San Siro (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Per prendere in considerazione l’ipotesi di demolizione di San Siro serve prima una verifica dell’interesse culturale. È questo uno dei temi emersi durante l’incontro di ieri tra la la Soprintendenza alle Belle Arti di Milano, Inter e Milan sul futuro del Meazza.

Come riporta il Corriere della Sera nell’edizione di Milano, la richiesta di verifica tuttavia dovrà partire dal Comune, che sembra intenzionato a chiederla.  «Nell’ambito del procedimento chiederemo la verifica del bene», ha commentato l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran.

Nel caso infatti si voglia intervenire su un edificio pubblico che ha più di 70 anni, serve infatti la verifica di interesse culturale, a maggior ragione se si parla di demolizione: una strada quindi obbligata per un processo che richiederà comunque qualche mese di tempo.

La Soprintendenza si era già in parte espressa nella relazione per la Conferenza dei servizi: “Il secondo anello e le rampe elicoidali” sono state ritenute “degne di considerazione, nella prospettiva conservativa di un suo adeguamento e/o nuova trasformazione”. “Si ritiene che l’opzione proposta della demolizione non sia da considerare l’unica possibile: si invita a valutare proposte alternative”, l’invito ai due club nella relazione resa nota nei giorni scorsi.

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2 COMMENTI

  1. È un pezzo di cemento mica un’opera d’arte.
    I turisti vanno a vedere il Colosseo mica San Siro e i tifosi vanno a vedere gli stadi attuali e in uso.
    A Londra la gente quando vede il nuovo Wembley pensa solo che sia Wembley e che sia bello.

    Poi magari anche all’estero si facevano di sti problemi assurdi, non so… L’importante che anche da noi sta visione antiquata che dà più valore a un ammasso di cemento che al progresso sia solo un qualcosa che si fa tanto per discutere ma che poi all’atto pratico siano gli investimenti e il futuro ad aver la meglio

  2. È lo stesso motivo per cui in Italia non si riesce a ricostruire dopo i diversi e drammatici terremoti che ci sono stati negli ultimi anni. Tutto bloccato a causa dei vincoli su qualsiasi rudere, catapecchia, fatiscente costruzione dal punto di vista architettonico e culturale irrisorio. È lo stesso motivo per cui in Italia non si costruiscono o ristrutturano stadi, basta guardare a come è ridotto il Flaminio di Roma, uno scempio.

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