milan bilancio 2019
La Curva del Milan (Foto Daniele Buffa / Image Sport / Insidefoto)

Bilancio in pesante rosso per il Milan. Il club rossonero ha chiuso l’esercizio 2019 in rosso per 145,9 milioni a livello consolidato, con un peggioramento di circa 20 milioni rispetto alla passata stagione. Si tratta del peggior rosso di bilancio della storia del Milan.

Nel dettaglio, i ricavi sono scesi a 241,1 milioni, con una contrazione del 6,1% (-14,7 milioni) rispetto ai 255,8 del 2017/18. Calano in particolare ricavi da gestione calciatori (da 42 a 25,5), proventi da sponsor (da 44,7 a 38) e proventi da gare (da 35,3 a 34,1). In salita ricavi da diritti tv (da 109,3 a 113,8).

I proventi da sponsor calano per 6,7 milioni di cui 4,0 per il mancato rinnovo del contratto con Telecom: lo sponsor Puma ha versato 10,9 milioni, mentre Emirates ne ha versati 14 e altri 12,5 milioni derivano dagli altri accordi di sponsorizzazioni. Le plusvalenze sono scese da 35,9 a 12,6 milioni di euro, legate in maggior parte alla cessione di Locatelli al Sassuolo 11,9 milioni.

I costi del club ammontano a 373 milioni di euro (in aumento del 5,1%): in particolare salgono i costi relativi al personale (+34,4 milioni, da 150,4 a 184,8 milioni, di cui 141,5 milioni legati ai compensi contrattuali dei giocatori) e il costo giocatori in prestito (13,1 milioni, di cui 10,2 milioni per Higuain e 2,9 per Bakayoko). In crescita anche gli ammortamenti (da 86,4 a 89,1 milioni), mentre calano le svalutazioni (da 21,8 a 1,9 milioni) in seguito alle diverse svalutazioni dei valori dei giocatori nel bilancio al 30 giugno 2018.

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13 COMMENTI

  1. Una situazione terribile di cui non si vee via d’uscita, almeno nel breve medio termine.
    Il fatto che Elliott ricapitalizzi risolve il problema patrimoniale e finanziario, ma non quello economico, dove fanno dai 120 ai 1146 milioni di perdite e senza nemmeno le svalutazini dell’anno scorso.
    Un costo del lavoro allargato (cioè con gli ammortamenti) superiore ai ricavi totali, non solo quelli operativi.
    E in che modo non ne faranno altrettanti di perdita anche quest’anno, il 2019-20?

    Se si qualificano per la Champions ne tireranno su una cinquantina, ma per il prossimo anno, il 2020-21, quando parteciperanno, se si qualificano quest’anno.
    E questo è il meglio che possono fare quest’anno.
    Il 2019-20 sarà un altro bagno di sangue.
    E neanche si vede che avessero almeno impostato una linea tecnica di respiro quest’estate.
    Cambio di allenatore dopo 3 mesi…

    • Vendono Donnarumma a giugno . Già questo aiuta due esercizi di bilancio: quello correttamente con una plusvalenza notevole e il prossimo con un risparmio importante sull’ingaggio.
      Chiaramente non basta. Dovranno tirare su altri soldi dal mercato.
      Comunque sembra che Elliott abbia tutte le intenzioni di sostenre il club con iniezioni di liquidità, quindi almeno per un paio di anni dovrebbe essere a posto.
      Quello che mi chiedo è come si possa essere ammessi in Europa con dei bilanci così. Perchè chiaramente la champions league è la chiave per risanare il conto economico.

  2. una nobile decaduta che continua a vivere in una villa e pagare costosissimi domestici. Unica strada il downsizing dei costi. Gli unici che non lo hanno capito sono i tifosi (e qualche giornalista interessato) che criticano Gazidis, che dice che senza il fondo sarebbe stata serie D. Auguri.

  3. Elliot è fatto da gente capace e con soldi. Ha preso uno dei migliori manager calcistici quale è Gazidis e Paolo Scaroni di cui tutto si può dire tranne che sia uno sprovveduto quindi le redini sono più che buone. Certo se dai a Hamilton la Haas non puoi sperare di vincere, però puoi sperare che la sua bravura ti porti più avanti e magari ti aiuti anche nello sviluppo della macchina.
    Devono ricostruire una società da zero. Le 7 CL sono acqua passata e non si vive di solo blasone come i nobili decaduti.
    Ora devono far capire ai tifosi che i tempi in cui ti potevi permettere di tenere in tribuna un pallone d’oro (Papin) è passato.
    Bisogna ricostruire da zero. La Juve c’è riuscita e pure L’Inter ci sta riuscendo. Sicuramente ci vuole pazienza (cosa di cui i tifosi non sono forniti). Investire in semi sconosciuti (Leao, Piatek, Paquetà etc…) e sperare che sfondino per rivenderli e fare plusvalenze nelle more che anche il business degli altri ricavi cresca. In Italia vince 1 sola (e per almeno altri 2 anni sarà cosi salvo casi fortuiti) ma ormai lo scudetto conta zero conta essere nelle prime 4 e oggettivamente quest’anno per il 4 posto vedo meglio attrezzate Lazio, Roma, Atalanta e ci metto pure la Fiorentina. Anche perchè se anche si qualificasse in CL con questi numeri dubito che l’Uefa ce lo farebbe stare

  4. X mincuo. Se si qualificano per la champions ???? E per quale motivo se il milan arriva tra le prime 4 dovrebbe essere ammesso alla champions con un passivo triennale di 300 milioni contro i 30 consentiti dalla uefa ?

    • Perché questo era l’obbiettivo dell’accordo (consent award) con l’UEFA. L’esclusione dalle Coppe (E.L) del 2019-20 in cambio di aver sanato fino al 2018 permette di poter accedere nel 2020-21 ottenendo un settlement agreement.

      • X Mincuo, il settlement permetterebbe al milan di avere un tetto di perdite nel triennio 20/21/22 di massimo 30 milioni, francamente mi sembra un’impresa al limite dell’impossibile con questa struttura riuscire a contenere la perdita nell’esercizio 19/20 a 30 milioni e successivamente a zero negli esercizi 20/21 e 21/22.

        • No..non funziona così. Se vai a vedere i bilanci dell’Inter che è appena uscita dal settlement noterai che i risultati ottenuti negli ultimi 3 anni sono: 15/16: -50kk, 16/17: -33kk, 17/18: -18kk. Come vedi non c’è nemmeno stato il pareggio di bilancio eppure sono usciti dal settlement. Qual’è la logica? La logica è che l’accordo con la Uefa contempli un percorso virtuoso che porti nel giro di 3 anni ad un drastico miglioramento del bilancio ovvero utili, pareggio di bilancio o leggero passivo. Nel caso del Milan il termine fissato per la resa definitiva dei conti sarà il bilancio 21/22. Ricorderai che di fatto il Milan ha barattato la partecipazione a questa EL con un anno in più per raggiungere l’obiettivo stabilito con la Uefa. Se le cose andranno come devono andare si ripartirà da zero, come ha appena fatto l’Inter che SOLO ORA, FUORI DAL SETTLEMENT AGREEMENT, per non rientrare sotto osservazione della Uefa dovrà avere un bilancio aggregato delle stagioni 19/20, 20/21, 21/22 superiore ai -30kk. L’agreement con la Uefa serve proprio a questo…stoppare il periodo d’osservazione per dare un tempo sufficiente per mettere mani al bilancio. Sarebbe di fatto impossibile ogni altra tipo di logica. Come potrebbe una squadra che nel triennio precedente ha fatto qualcosa come 400kk di passivo riuscire ad avere nel bilancio aggregato del triennio successivo al massimo un passivo di 30kk? Come potrebbe farlo se il periodo di osservazione slitta di anno in anno considerando il triennio più recente? Non potrebbe ed infatti non è così. Non sarà facile ma dal punto di vista finanziario ne usciremo nel 22. Dal punto di vista sportivo, che poi è strettamente legato a quello finanziario, bisogna darsi una svegliata. Come lo scorso anno la più seria contendente per il quarto posto è l’Atalanta, non la Roma o la Lazio. Serve rialzarsi perchè senza CL, anche minimizzando le spese di bilancio, si fa fatica ad aumentare i ricavi. Ce la possiamo ancora fare ma Pioli ed i giocatori devono fare un gran lavoro. 31 partite sono tante ma i jolly da giocare ce li siamo bruciati quasi tutti. Forza Milan

          • Guarda che non è andata proprio così per l’Inter.
            Oltre ad una multa, alla limitazione della rosa, e alla limitazione degli ammortamenti l’Inter ha avuto l’obbligo di chiudere il primo anno di FFP (15/16) con un passivo di massimo -30, per poi raggiungere il pareggio di bilancio negli anni seguenti, e così è stato.
            Il bilancio va scorporato delle spese permesse dal FFP (giovani, strutture, ecc.)

          • Non funziona neanche come dici tu. In breve i costi per il CFCB sono quelli del civilistico però stornati dei costi virtuosi e sono i cosiddetti costi rilevanti.
            Inoltre c’è l’accettabile scostamento.
            Siccome è una cosa lunga spiegare il meccanismo ti conviene prendere il documento dell’UEFA.
            UEFA Club Licensing and Financial Fair Play Regulations.

          • Nicola, il settlement agreement, ti permetterebbe di avere -30 nel triennio 20/21/22, se noterai il Milan non si è minimamente preoccupato di fare plusvalenze perchè dovendo trattare il settlement con l’UEFA sapeva già che il bilancio al 30/6/19 sarebbe stato diciamo così franco, è stato così per l’Inter che ha dovuto fare -30 negli anni 16/17/18. Ora quello che tu sostieni è vero, l’Inter non ha mai di fatto pareggiato il bilancio civile, l’UEFA però ti permette di scorporare i cosiddetti costi virtuosi cioè quelli per le infrastrutture e per il settore giovanile, pertanto i bilanci negativi dell’Inter ricalcolati secondo i criteri del FFP, sono stati considerati in regola. La stessa Juventus che quest’anno ha un rosso di 40 milioni, risulta addiritttura in utile ai fini del FFP.

        • Facile no di sicuro, ma dipende da quante plusvalenze riescono a fare, buone o se necessario anche “creative” e nel frattempo avere i ricavi di Champions, una cinquantina di milioni.
          Che vuol dire fare sui 90-100 milioni di ricavi gestione giocatori cioè plusvalenze e prestiti.
          La Juventus per esempio ha fatto 157 milioni di plusvalenze nel 2018-19.

          Si può vendere Tizio a 30 mln che è il suo valore, ma anche in certi casi venderlo a 50 mln prendendo dentro Caio che vale 10 mln pagandolo 30 mln. Con lo scopo di fare più plusvalenze.

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