(Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Interventi significativi ai campi di Trigoria per ridurre gli infortuni, sempre più numerosi nelle ultime stagioni. Così la Roma ha deciso di muoversi sui binari della prevenzione, per non ripetere il disastro dello scorso anno – quando si è superata quota 50 infortuni – e per evitarne di nuovi, considerando che in questi due mesi i giallorossi hanno già toccato quota 10.

Tra qualche giorno sarà pronto il campo B di Trigoria. Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, la prima parte della cura del “Centro Sportivo Fulvio Bernardini” sta per essere ultimata, poi toccherà in serie anche agli altri terreni su cui si allenano Florenzi e compagni.

Alcuni campi del Bernardini, per il terreno su cui sorgono, risultavano troppo rigidi (anche in passato) e potevano essere paragonati quasi all’asfalto: ecco perché la Roma, che negli ultimi due anni ha rimesso completamente a nuovo il centro sportivo, ha deciso di rifarli, chiamando anche degli esperti del Real Madrid per un parere. Per quanto riguarda l’Olimpico, invece, i club non hanno voce in capitolo, essendo lo stadio di proprietà del Coni.

Il rifacimento dei campi sarà un passo fondamentale nella prevenzione, ma non solo. Agli atleti è stato richiesto di limitare al minimo i lavori con i preparatori personali (e sempre in ogni caso concordati con il club) e un’attenzione particolare è data all’alimentazione: oltre al nutrizionista, da quest’anno a Trigoria c’è anche un educatore alimentare, che aiuta i giocatori a conoscere sè stessi e il proprio corpo, per capire come comportarsi durante i periodi di vacanza, quelli di maggiore stress e quelli in cui magari si deve recuperare da un infortunio.

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