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Lo stadio di San Siro (Insidefoto.com)

Oltre 125 mila metri cubi di calcestruzzo, 8.800 tonnellate di ferro delle armature, altre 20 mila tonnellate delle copertura metallica, tra i 10.500 e gli 11.300 viaggi con camion da 30 tonnellate e 235 giorni per la demolizione. Sono questi i principali dati relativi al progetto per l’abbattimento di San Siro, come riportato dal Corriere della Sera.

Si tratta quindi di circa otto mesi di lavoro, in cui verrà demolito prima il primo anello, poi toccherà al secondo, al terzo, alle torri e alle coperture, come nel progetto che Milan e Inter hanno presentato al Comune.

I lavori partiranno innanzitutto con la rimozione di tutti gli elementi non strutturali, tra impianti, porte, elementi di arredo. Poi si passerà al primo anello, con l’utilizzo di diverse macchine frantumatrici, e macchine a braccio lungo per il secondo anello. A quel punto resteranno in piedi le 11 torri (4 principali, 7 secondarie) che supportano la copertura e le gradinate del terzo anello.

Si partirà dalle travi di copertura (che saranno tagliate a pezzi per favorirne lo smontaggio avendole prima puntellate), poi toccherà alle tribune del terzo anello, le torri secondarie e infine le quattro torri principali che sostengono la copertura, con l’ intero graticcio che, grazie a un sistema idraulico, sarà portato dai 50 metri di altezza a 5, con esacavatori dotati di cesoie che faranno a pezzi il metallo. Infine, toccherà alle fondamenta.

Massima attenzione sarà data ovviamente all’impatto dei lavori: saranno usate lance nebulizzatrici per ridurre al minimo la polvere, e nel caso anche alcuni Cannon fog, cannoni che sparano acqua e aria, oltre a pannelli fonoassorbenti per ridurre il rumore di escavatori e gru.

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