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La Champions League (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

L’European Leagues, l’Associazione delle leghe europee che rappresenta più di 950 club in 29 paesi in tutta Europa, ha presentato oggi i propri principi per contribuire alla riforma e al miglioramento delle competizioni europee per club a partire dal 2024.

Sono stati identificati 3 punti chiave per il futuro delle coppe europee per club:

  • Proteggere i campionati nazionali
  • Aumentare la partecipazione
  • Distribuzione finanziaria più equa

Questi punti di partenza sono fondamentali per iniziare una nuova era di cooperazione con l’UEFA per trovare un accordo con i diversi portatori di interesse del calcio sul format, sull’accesso, la distribuzione finanziaria, la solidarietà, il calendario e il sistema di coefficienti di club che sono i principali elementi che definiscono le competizioni europee per club.

I dettagli specifici sui principi identificati dall’European Leagues sono riportati sul sito www.SupportYourLeague.com, una nuova piattaforma che dà voce a tutte le parti interessate che cercano di aiutare il gioco a crescere in Europa a tutti i livelli.

L’iniziativa ha lo scopo di informare, educare e coinvolgere tifosi, club, giocatori, Leghe nazionali, Federazioni nazionali, stampa, media, emittenti e altri partner commerciali sulle opportunità presentate dalla riforma delle competizioni UEFA per club (UCC) a partire dal 2024 in modo che possano contribuire al processo.

Il sito web www.SupportYourLeague.com è il motore principale della campagna per definire una struttura competitiva e aperta delle prossime coppe europee. È una piattaforma disponibile in cinque lingue (en / de / sp / it / fr), che si evolverà e sarà costantemente aggiornata, dando voce a leghe, club e tifosi in tutta Europa in merito alle loro idee per lo sviluppo sostenibile delle competizioni europee per club.

“La piattaforma include i pareri delle parti interessate, in tutta Europa, sulle proposte iniziali per il ciclo UCC 2024/27, insieme a un’analisi approfondita della dinamica in evoluzione tra le competizioni UEFA per club e il calcio domestico negli ultimi dieci anni. Infine, include la proposta concreta dei campionati europei per un modello più equo di distribuzione delle entrate già per il triennio 2021/24. Stiamo presentando queste informazioni nel tentativo di fornire un contesto e spostare il dibattito sulla riforma dell’UCC in una fase più collaborativa e inclusiva”, afferma Alberto Colombo, Vice Segretario Generale dell’European Leagues e coordinatore della campagna.

Commenti e dichiarazioni delle parti interessate in tutta Europa nel 2019 mostrano che c’è un chiaro desiderio di riformare le competizioni UEFA per club dal 2024 in poi in modi che contribuiscano alla crescita del calcio professionistico nel suo insieme, migliorando al contempo l’equilibrio competitivo delle leghe nazionali e delle gare internazionali per club.

“L’European Leagues e una vasta gamma di soggetti interessati hanno dimostrato di essere aperti a nuove innovazioni, a condizione che siano sostenute dai principi degli attuali meriti sportivi, dal primato del calcio domestico e dalla necessità di rispettare il calendario dei campionati nazionali tanto caro ai tifosi. Siamo incoraggiati dall’impegno dell’UEFA per un approccio inclusivo e riteniamo che questa nuova piattaforma ci consentirà di tracciare la base più ampia di opinioni, idee e strategie possibili in modo trasparente. Attendiamo con impazienza un processo sano e produttivo per la riforma delle competizioni UEFA per club nei prossimi mesi, al fine di raggiungere un risultato che funzioni per tutto il calcio europeo” conclude Lars-Christer Olsson, Presidente dell’European Leagues.

Nel dettaglio, riguardo all’accesso e al format delle competizione, le Leghe Europee confermano la volontà di difendere l’accesso attraverso i campionati nazionali, puntando anche sul no al meccanismo di promozioni e retrocessioni su cui spinge la Uefa.

Limiti fissati anche in termini di calendario: no assoluto alle gare nei weekend, massimo di 25 giornate di gara a stagione, senza aumenti del numero di partite.

Per quanto riguarda invece il lato economico, al centro non solo un rapporto massimo dei ricavi da distribuire ai club tra le varie competizioni, ma anche una fetta di pagamenti di soliderietà e soprattutto la rimozione del coefficiente storico per la suddivisione dei ricavi, con l’aumento delle entrate da market pool per i club.

Infine, l’aspetto storico deve essere anche eliminato dal sistema di coefficienti, nella proposta delle Leghe Europee. 

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