(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

«Io sono stato rispettoso con tutti e loro lo sono con me. L’accoglienza è stata fenomenale, non si può fare però tutto in un giorno. L’incontro è stato positivo». Così ha parlato il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, dopo un incontro stamani a Palazzo Pitti per discutere del restyling dello stadio Artemio Franchi.

All’incontro hanno partecipato anche il soprintendente Andrea Pessina e il sindaco di Firenze Dario Nardella. «Pontello, Cecchi Gori, Della Valle: in oltre 25 anni lo stadio non si è fatto. Datemi un po’ di tempo», ha aggiunto Commisso, che sui soldi ha spiegato: «Lasciamo perdere, di quello me ne occupo io».

Anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, è apparso soddisfatto: «L’incontro è andato molto bene, sono stati esaminati tutti gli aspetti del progetto che ha presentato l’architetto Casamonti con la Fiorentina. Siamo abbastanza fiduciosi però io non voglio fare nessun tipo di previsione, bisogna lasciar lavorare la soprintendenza».

«E’ chiaro – ha sottolineato Nardella – che ora dobbiamo lasciare lavorare la soprintendenza che deve fare una valutazione approfondita sullo stato di conservazione del Franchi e su qualunque ipotesi di trasformazione perché è chiaro che l’esigenza è quella di avere uno stadio contemporaneo moderno che tenga insieme da un lato la tutela del monumento nazionale e dall’altro lato anche la valorizzazione di questo monumento affinché sia funzionale, sia uno stadio all’avanguardia».

«Alla fine di questa valutazione che dovrà fare la soprintendenza – ha concluso il sindaco di Firenze –  poi la Fiorentina tirerà le somme e deciderà se scegliere un progetto di restyling importante del Franchi oppure la realizzazione di un nuovo stadio».

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1 COMMENTO

  1. Lo stadio Franchi un monumento nazionale? Siamo alla pazzia pura in questo paese. Per lo stesso incredibile motivo che il Flaminio di Roma è uno scenario post-atomico, intoccabile da chiunque. Sig. Commisso ascolti uno che da 25 anni appunto segue queste vicende, scappi finché è in tempo, con la burocrazia italiana che tutela qualsiasi rudere o catapecchia pericolante che superi i 50 anni non potrà mai vincere non glielo permetteranno. Ci rimetterà solo un sacco di soldi che poteva investire per comprare una squadra inglese o afghana, ne avrebbe avuto più soddisfazione.

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