(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha firmato l’avvio della procedura giudiziaria nei confronti del ChievoVerona, per il mancato pagamento del canone di concessione dello stadio Bentegodi degli ultimi quattro anni.

Lo scrive l’ANSA, spiegando che si tratta di un’ingiunzione di pagamento per due milioni e mezzo di affitti non pagati. La società presieduta da Luca Campedelli non sarebbe in regola fin dal 2015 con gli affitti dovuti a Palazzo Barbieri (245 mila euro all’anno), così come, ha spiegato il sindaco Sboarina, «non è in regola coi pagamenti delle utenze (bollette, utilizzo del bar) legate all’uso dello stadio cittadino».

Dunque, teoricamente il club potrebbe rischiare di essere sfrattato dal Bentegodi. Il Chievo ha fatto sapere che non farà dichiarazioni ufficiali non essendo ancora stata notificata nessuna ingiunzione. L’Hellas Verona, da parte sua, si trova praticamente nella medesima situazione, con un debito che si aggira anch’esso sui 2 milioni e mezzo, ma ha già in corso una vertenza legale con il Comune.

La società guidata da Maurizio Setti afferma infatti di avere sostenuto per la manutenzione dello stadio una serie di spese che, secondo l’Hellas, sarebbero state invece a carico dell’amministrazione comunale e che quindi dovrebbero essere detratte dagli affitti. Su questo tema, la decisione è già affidata al Tribunale di Verona, che ha nominato un tecnico per arrivare al cosiddetto accertamento tecnico preventivo delle somme eventualmente da pagare.

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