Quando il calcio e l’attenzione verso l’ambiente si incontrano, nascono storie come quella dello stadio di Pontedera, che si convertirà nel primo impianto al mondo con seggiolini di recupero. Ubicato in provincia di Pisa, lo stadio sarà il primo ad avere seggiolini prodotti per il 40% con materiale riciclato.

Un esempio unico: la materia prima dei sediolini è rappresentata dagli imballaggi di plastiche miste, frutto della raccolta dei cittadini toscani, i cui rifiuti sono stati raccolti e riciclati da aziende del territorio, che operano in questo settore.

La struttura è al centro di un progetto realizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con la Revet, azienda manifatturiera impegnata nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti. «Per ora ci siamo dedicati alla qualità del prodotto piuttosto che ai costi, è chiaro che siamo all’inizio e scontiamo le difficoltà legate alla transizione: la materia vergine ha un costo inferiore e la quantità di energia impiegata per il riciclo è talora maggiore, ma confidiamo in futuro di poter ottenere un prezzo competitivo con quello dei seggiolini tradizionali», spiega il presidente di Revet, Livio Giannotti.

I complimenti per il progetto arrivano anche da Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro, che ha scritto al club: «Complimenti a Paolo Boschi e Filippo Tagliagambe e a tutto il Pontedera per un progetto che porta all’attenzione nazionale, sul tema vitale ambiente/riciclaggio/futuro, la vostra società e di conseguenza la Lega Pro. Il collegamento del progetto con la Scuola Sant’Anna di Pisa conferisce un valore ancora più importante».

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