San Siro (Photo by Dan Istitene/Getty Images)

Architetti nuovo stadio San Siro – Milan e Inter continuano a lavorare per il nuovo stadio, che – nei piani delle due società – dovrebbe sorgere nell’area di San Siro e prevede la demolizione dell’attuale “Giuseppe Meazza”. A tal proposito, i club hanno ufficialmente invitato quattro studi di livello internazionale per dare forma allo «stadio più bello del mondo». Ora che il primo passo ufficiale è stato fatto e che il piano da 1,2 miliardi di investimenti è stato depositato in Comune, le squadre hanno dunque deciso di accelerare.

Come spiega “La Repubblica – Milano”, ci sono i giganti di Populous, lo studio americano che presenta un portfolio di 1.325 stadi in 34 Paesi, per un valore pari a 23 miliardi di dollari. A cominciare dal loro ultimo capolavoro: il nuovo stadio commissionato dai londinesi del Tottenham Hotspur.

Inoltre, c’è Stefano Boeri, il papà del “Bosco verticale”, celebre grattacielo che si trova a Milano, nel quartiere Isola. Un nome che non può cogliere di sorpresa, considerando che l’architetto milanese ragiona e lavora da 15 anni sull’idea di un nuovo “Meazza”: dal progetto di un “San Siro per Due” del 2004, a quello di una struttura nerazzurra per l’Inter, da realizzare in Bovisa.

Boeri e Populous sono solo due delle quattro archistar invitate ufficialmente a lavorare all’idea. In questo modo, i due club contano di avere un primo disegno del futuro impianto già intorno alla metà di agosto. In attesa che Palazzo Marino decida se la proposta di un nuovo stadio con annessi negozi, cinema, ristoranti, uffici, albergo e centro congressi sarà giudicata di pubblico interesse.

Intanto, si è aperta una caccia all’autore. I quattro studi selezionati, infatti, dovranno trasferire in immagini i numeri e le linee guida contenute nel corposo studio di fattibilità presentato. Non solo Boeri e Populous. A trazione statunitense dovrebbe essere anche un altro raggruppamento di progettisti di cui dovrebbero fare parte anche lo studio di David Manica e gli italiani di Cmr che insieme hanno partecipato anche al disegno del nuovo stadio del Cagliari.

La base è quella di un nuovo Meazza moderno e tecnologico, senza barriere e creato sin dall’inizio per accogliere diversi tipi di pubblico, dai tifosi alle famiglie fino alle grandi società. L’impianto verrebbe edificato lungo via Tesio, interrato di almeno sette metri, con una parte “emersa” più bassa. Il Meazza, come noto, verrebbe abbattuto per far posto a una cittadella con negozi, uffici, altre strutture sportive e per musica dal vivo da far nascere attorno a una piazza alberata.

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1 COMMENTO

  1. In Italia abbiamo altissime competenze nella progettazione e nella realizzazione di strutture sportive all’avanguardia che però vanno a beneficio di altri paesi che non hanno la nostra burocrazia kafkiana. Anche in questo caso, temo, si vedranno interessanti soluzioni che però rimarranno sulla carta.

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