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La festa dei giocatori dell'Atalanta dopo la vittoria contro la Fiorentina (Photo Daniele Buffa / Image Photo / Insidefoto)

Settimana decisiva in casa Atalanta per quanto riguarda la questione stadio. I bergamaschi stanno lavorando per rispettare tutte le prescrizioni previste dalla UEFA, in modo da poter disputare le gare di Champions League al Gewiss Stadium.

A proposito di questa possibilità, il direttore operativo del club Roberto Spagnolo si è così espresso di recente: «Giocare o meno a Bergamo – ha detto a “Sky Sport” –, dipende tutto dalla fattibilità. Lavoreremo questa settimana facendo il massimo: servono molte postazioni per stampa e televisioni, inoltre va ottimizzata l’illuminazione. Le deroghe? Non esistono: o ci adeguiamo oppure ci sposteremo».

«L’aspetto che ci fa lavorare di più – ha aggiunto Spagnolo – è l’illuminazione retroporta e le postazioni stampa. Praticamente la tribuna principale dovrebbe andare tutta per i giornalisti. Mentre per l’illuminazione, già teoricamente pronta in Curva Nord ma non nella Sud, dovremmo sopperire installando due torri da trentacinque metri accanto al tabellone pubblicitario».

Qualora l’operazione non andasse a buon fine, l’Atalanta virerebbe sul Mapei Stadium di Reggio Emilia. Le prossime, quindi, saranno ore di riflessione per la società. Anche se, come ammesso dal presidente Antonio Percassi, le restrizioni non mancano. Nel frattempo, la stagione dei nerazzurri è a un passo dal via. Si parte giovedì 11 luglio con l’arrivo in serata a Clusone, dove l’Atalanta lavorerà fino al 25 per poi raggiungere, il giorno seguente, Colchester.

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