Entro due mesi, possibilmente per l’inizio del campionato.
Il presidente del Brescia Massimo Cellino, come riporta la Gazzetta dello Sport, si è dato questo termine per l’ammodernamento dello Stadio Rigamonti.

Il nuovo impianto a Mompiano promette di essere meno brutto e meno scomodo, a maggior ragione dopo che le immagini del rendering sono state rese pubbliche ieri mattina attraverso i canali social ufficiali del club.

Nei programmi di Cellino c’è uno stadio all’inglese, con 19.500 posti, più moderno e accogliente.

Le gradinate cambieranno: la Nord sarà ampliata, toccando quota 5.000. La Sud sarà completamente rifatta in tubolari (quindi simile alla Nord) e avvicinata al terreno.

Entrambe le curve saranno dunque posizionate fra il campo e le vecchie curve in cemento.

Le tribune avranno seggiolini per tutti i posti disponibili. In luogo del parterre ci saranno 23 skybox bassi, al livello del terreno di gioco, ai piedi della tribuna.

I lavori sono in corso sia all’interno, a carico del Brescia, che all’esterno (dall’uscita degli ospiti al parcheggio dedicato), compito di Brescia Infrastrutture e a carico del Comune.

L’impianto è di proprietà comunale: il Brescia ha ottenuto la concessione fino al 2028, ad un canone annuo di 157 mila euro. Dal terzo anno, saranno d’obbligo investimenti per migliorie alla struttura da 700 mila euro a stagione.

La speranza di Cellino è concludere le opere già avviate in tempo per la prima giornata, così da non doverla disputare in trasferta.

2 COMMENTI

  1. La vecchia struttura rimane in piedi alle spalle della nuova, fatta in tubolari. Solo in Italia si vedono questi scempi! E cercano pure per farle passare per grandi innovazioni.

  2. Chiamarlo stadio all’inglese è una bestemmia. Seguo da vent’anni il calcio inglese e non ho mai visto tubolari e altri tipi di rattoppi o schifezze del genere. Non riuscirò mai a capire come mai una città/provincia come Brescia, ricca e per bene possa ancora avere uno stadio del genere. Lo stadio è anche un biglietto da visita che si porta in giro per l’Italia e per il mondo.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here