San Siro (Photo by Dan Istitene/Getty Images)

Come risolvere la querelle su San Siro e l’eventuale demolizione? L’ultima idea è quella di un referendum cittadino sull’abbattimento dello storico impianto milanese. La proposta, riporta l’edizione di Milano de La Repubblica, è del presidente presidente del Municipio 7 Marco Bestetti.

l«Tutti i sondaggi dicono che oltre il 70 per cento dei milanesi è contrario ad abbattere San Siro – le parole di Bestett – presenteremo al collegio dei garanti una proposta di quesito referendario, raccoglieremo le 15 mila firme necessarie, e chiederemo ai cittadini di esprimersi sul futuro dell’ impianto storico. La mia convinzione è che vada ristrutturato il vecchio stadio, senza costruirne uno nuovo. E in ogni caso penso che debbano essere i milanesi a decidere».

 

Le preoccupazioni dei cittadini del Municipio 7 riguardano la maggiore cementificazione dell’area (il nuovo stadio occuperebbe parte del parco nato al posto del palazzetto crollato nel 1985) e la vicinanza del nuovo impianto con le case in via Tesio, oltre alla questione viabilità nella zona sia durante che dopo i lavori, spiega l’edizione di Milano de La Repubblica.

Intanto, nei prossimi giorni Milan e Inter dovrebbero portare in Comune lo studio di fattibilità su cui un gruppo di lavoro congiunto lavora da ottobre. Una volta ricevuto il progetto, il Comune convocherà la Conferenza di Servizi che entro 90 giorni dovrà decidere se il progetto è di interesse pubblico o meno, mentre Inter e Milan sceglieranno gli architetti a cui sarà delegato il progetto, definendo anche metrature per tutto il progetto, quindi anche la parte edilizia oltre all’impianto.

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4 COMMENTI

  1. Scusate se mi ripeto a gni articolo su questa vicenda, ma tutta questa storia mi fa sbellicare. Ancora non c’è nemmeno un progetto protocollato dagli uffici comunali e già si parla di referendum. A causa della mancanza di uno stadio di proprietà dei suoi concorrenti permetterà alla Juventus di vincere almeno 15 scudetti nei prossimi 20 anni e di raffozarsi sempre più potendo competere per vincere in Europa. Agli altri rimangono i referendum e le interviste per strada.

  2. E chi lo mantiene se non ci giocheranno Inter e Milan?
    lo pagheranno i cittadini che voteranno per tenerlo in piedi o tutti?
    Lo affitteranno alla Juve o all’Atalanta per giocare la Champions?
    O forse per concerti e farlo diventare lo stadio fisso per la nazionale

    • Sai che fine farà il vecchio stadio se lo si lascia in piedi con quello nuovo accanto? Vai a vedere come è ridotto il Flaminio di Roma. Una struttura vincolata dalla soprintendenza e perciò intoccabile che sta cadendo a pezzi, letteralmente.

  3. Et voila si comincia già a straparlare di cementificazione, impatto sul quartiere, viabilità, etc. Insomma, le solite chiacchiere all’italiana per non fare mai nulla.
    Ci manca solo il referendum.
    Che poi mi fa sorridere la mentalità dietro al tutto: “La mia convinzione è che vada ristrutturato il vecchio stadio”. Ecco bravo, allora mettici i soldi per ristrutturarlo e mantenerlo.
    O magari questo signore pensa che con un referendum si possa costringere due società private a ristrutturare San Siro? L’unico magico risultato che si avrebbe vietando la demolizione di San Siro è che Milan e Inter andrebbero a farsi un nuovo stadio da un’altra parte e lì resterebbe un impianto abnorme, inutilizzato e in disfacimento dati i costi di manutenzione, il tutto sul groppone del Comune. Ciò di quei cittadini che con la solita lungimiranza voterebbero in massa per impedire la demolizione (sempre ammesso che quei sondaggi siano veritieri).

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