Prandelli addio Genoa
Cesare Prandelli (Foto: Image Sport / Insidefoto)

Prandelli addio Genoa. Si è consumato nella giornata di oggi il divorzio consensuale tra Cesare Prandelli e il Genoa, dove sarà sostituito da Aurelio Andreazzoli. Il tecnico con la conquista della salvezza si era infatti guadagnato il rinnovo automatico per la prossima stagione ma il tecnico di Orzinuovi non rientrava più nei piani societari. “Me ne vado senza rimpianti e non mi sono mai pentito di aver accettato questa sfida che è stata molto difficile. Ma questa è una piazza straordinaria. Futuro? Dal futuro in questo momento non voglio nulla. Voglio ritrovare un pò di serenità e vedere il calcio in maniera più distaccata. Alla fine ci prendiamo troppo sul serio, alla fine è solo un gioco. Le cose serie sono altre”.

L’ormai ex tecnico del Genoa ha tento una conferenza stampa a chiusura della sa esperienza sulla panchina rossobù dove ha tenuto a chiarire anche il suo punto di vista su una questione che ha fatto discutere i tifosi: la cessione di Piatek al Milan avvenuta nel mercato di gennaio quando l’attaccante era capocannoniere. Non ho avallato la cessione, da un punto di vista tecnico non l’avrei fatta ma quando ci sono esigenze di bilancio l’allenatore deve fare un passo indietro“.

 

Fare un bilancio generale è comunque inevitabile: “L’unico vero rimpianto è di natura tattica – ha aggiunto Prandelli -. Abbiamo fatto fatica a giocare costruendo da dietro perchè c’era qualche rifiuto, ma era una squadra nata con un concetto diverso in estate. Purtroppo quando abbiamo avuto una striscia di partite utili consecutive a qualcuno il modulo non andava bene. Le squadre vanno costruite in estate – ha detto ancora Prandelli – mi sarebbe piaciuto lavorare dall’inizio“.

 

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