Rocco Commisso (Photo by Larry Busacca/Getty Images for Walter Kaitz)
Rocco Commisso (Photo by Larry Busacca/Getty Images for Walter Kaitz)

Oltre 5mila tifosi si sono radunati allo stadio Artemio Franchi di Firenze per salutare e dare il benvenuto al neoproprietario della Fiorentina Rocco Commisso. Il nuovo proprietario del club toscano è intervenuto in conferenza stampa, dove ha parlato della sua nuova avventura.

«Il calcio mi ha dato tanto, se non era per il calcio io non credo che avrei potuto essere qui oggi», e dopo essersi dedicato agli affari per tanti anni «oggi posso tornare alla mia passione, che è il calcio e dedicarmi alla Fiorentina», ha spiegato l’imprenditore italo-americano. «La mia vita nel calcio va indietro di 50 anni, non ho mai giocato tra i professionisti ma ho fatto anche l’allenatore dei ragazzi» ha detto, ricordando la borsa di studio ottenuta all’Università proprio per il calcio.

«E’ la prima volta che una squadra è stata rilevata da un emigrato che è tornato in Italia», ha detto a proposito dell’acquisto della società. Commisso ha poi scherzato sulla figura di Mister Li: «Ho sentito di questo Mister Li a Milano. Non so dov’è, non l’ho mai visto, so solo che ha perso più soldi nel calcio di qualunque altro essere umano», ha detto parlando dell’ex proprietario del Milan.

Poi, Commisso si lancia in un’analisi del calcio italiano: «Il problema del calcio italiano è che c’è una squadra che vince sempre. Io vorrei competere, vorrei che ci fosse un’alternativa. Abbiamo le risorse per fare bene, abbiamo negoziato un buon prezzo equo, e mi piacciono i rischi, altrimenti non sarei qua», ha aggiunto.

Tra i problemi del calcio, ha ricordato il nuovo patron viola, c’è il «Financial Fair Play, che crea un circolo vizioso; spero si possa cambiare, spero ce ne diano la possibilità. Lotterò per questo club. Cercheremo di fare tutto per fare introiti, ho visto altre squadre incrementare i fatturati e anche la Fiorentina lo potrà fare», ha spiegato.

Sulle questioni da risolvere in società ha detto: «Cerchiamo di risolvere tutti i problemi, anche quelli delle infrastrutture, ma non voglio metterci dieci anni. Il modo in cui facciamo business nel settore della tv via cavo non è così veloce com’è stato in questa occasione. Qui siamo passati dalla lettera d’intenti al closing in pochissimo tempo e oggi siamo qua. L’ho detto oggi ai dipendenti, e ieri al sindaco Nardella ho trasmesso questo messaggio: dobbiamo fare veloce. E’ un messaggio importante per la città».

Infine, una battuta su Chiesa: «Federico Chiesa dovrebbe rimanere, almeno quest’anno. Non voglio fare di Chiesa il “Baggio” di Rocco. So che non c’è nessun accordo con nessuna squadra», ha assicurato, ma «non ci ho ancora parlato, lui è impegnato, deve pensare a giocare».

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