L'allenatore della Juventus, Max Allegri, tra Andrea Agnelli e John Elkann
L'allenatore della Juventus, Max Allegri, tra Andrea Agnelli e John Elkann (Insidefoto.com)

“Sono qui per celebrare Massimiliano Allegri, un allenatore che ha fatto da solo la storia della Juventus”: così il presidente bianconero, Andrea Agnelli introduce la conferenza stampa congiunta con il tecnico che lascerà il club a fine stagione.

“Ho trovato un amico. Sono stati cinque anni bellissimi”, afferma il numero uno del club, che saluta il tecnico con “affetto, stima, amicizia, riconoscenza”. Agnelli ha parlato di “tristezza e commozione”.

Non ci sono “elementi fattuali” che hanno portato al divorzio tra la Juventus e Massimiliano Allegri, precisa poi Agnelli. “Al di là delle dietrologie, c’è stato un percorso di un mese di un gruppo di professionisti che ha avuto la capacità di capire che questo era il momento giusto, che era arrivato il momento di chiudere questo ciclo”.

 

“Gestendo aziende bisogna saper prendere le giuste decisioni nei momenti in cui vanno prese. Solo il futuro saprà dire se le scelte prese erano quelle corrette. E questo vale al di là delle considerazioni esterne”, prosegue poi Agnelli, che poi definisce così la scelta di dire addio ad Allegri: “Credo di poter dire che è stata la decisione più sofferta da quando sono alla guida della società”.

Il numero uno bianconero sottolinea che si è trattato di una scelta della società, per quanto consensuale. “Tutti quanti sono utili, ma nessuno è indispensabile, da me ai magazzinieri – spiega – La storia della Juventus deve sempre essere più grande di ogni persona”.

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