(Foto Calcio e Finanza)

«È nelle prerogative della Lega di B dare seguito alla sentenza (sulla retrocessione del Palermo, ndr) che è esecutiva e proseguire con i playoff. Una riflessione più approfondita dobbiamo farla sui playout, perché mi sembra che il Consiglio direttivo della Serie B non abbia competenza in materia. Per cui sarà questo motivo di approfondimento al prossimo consiglio federale», in programma giovedì 16 maggio. Lo dice il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, al forum al Corriere dello Sport dal titolo “Il calcio che vogliamo”.

«Se invece mi chiedete una opinione sull’opportunità di aspettare il secondo grado del caso Palermo – ha aggiunto Gravina – vi dico che forse era il caso di attendere la decisione della Corte di appello federale, ma è nelle prerogative della Lega di Serie B, dopo aver fissato le date dei play-off, dare seguito a una sentenza esecutiva. Poi il Palermo ha tutto il diritto di chiedere eventuali sospensive e proporre ricorso, ma siamo nell’ambito del rispetto delle regole», ha concluso Gravina.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della Lega Serie B Mauro Balata: «Questa cosa mi ha afflitto personalmente. Fatti che iniziano tre stagioni prima dovevano essere gestiti diversamente. Noi dobbiamo chiudere un campionato, abbiamo il Var e società che devono liberare calciatori per le nazionali – ha aggiunto Balata al forum del Corriere dello Sport ‘Il calcio che vogliamo’ -. Ma dico per quale motivo ci deve essere una tempistica così atipica che non è in linea con le esigenze di un campionato professionistica? Dove andare in A o in C significa spostare milioni di euro. Su questo bisogna fare una riflessione, questa regole vanno cambiate, se c’è un sistema di controlli credibile, deve funzionare», ha concluso.

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2 COMMENTI

  1. Per fortuna c’è Gravina. Non ci dovrebbe proprio essere nulla da discutere, il Foggia dovrebbe fare i playout. L’esecuzione della sentenza impone il cambio di classifica ma non il cambio delle regole del campionato. È evidente un abuso di potere se si dovesse procedere altrimenti

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