San Siro demolito Lega Forza Italia
L'esterno dello Stadio di San Siro (Foto Image Sport / Insidefoto)

I tecnici del Comune e del Politecnico di Milano dicono che allo stadio di San Siro “la situazione è immutata e non possiamo che riferirci a loro”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato delle condizioni dello stadio Meazza, dopo le ultime segnalazioni su oscillazioni e cadute di calcinacci.

“Prima queste vibrazioni venivano percepite e non le si considerava e adesso invece si considerano – ha detto a margine di una evento alla Cariplo Factory -. E’ chiaro che dal nostro punto di vista non c’è nessuna volontà di rischiare di tenere aperta una struttura se ci fosse un rischio, nessuno di noi è così pazzo e io in primis non voglio prendermi nessun rischio”.

 

In questo momento “non avrei nemmeno gli strumenti, di fronte a una valutazione tecnica del Politecnico che mi dice che la situazione è immutata, per ipotizzare una chiusura dello stadio – ha aggiunto -. Non possiamo che riferirci ai tecnici e per me è importante che chi fa questo tipo di analisi è titolato a poterle fare”.

Sul tema era intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport anche Roberto Ruozzi, presidente di M-I Stadio, la società compartecipata da Inter e Milan che ha in gestione San Siro:: “Lo stadio è monitorato con una serie di sensori che sono in grado di valutare oscillazioni di millimetri. Le vibrazioni sono normali, avvengono in tutti gli impianti, specie in occasione di alcuni concerti. Preso atto delle oscillazioni di Inter-Atalanta, abbiamo investito il Comune, consultato esperti, predisposto nuove verifiche. Eravamo pronti a tutto, anche a chiudere il terzo anello o a spostare i tifosi ospiti, ma tutti gli esperti ci hanno detto che non c’era nessun accorgimento da prendere”.

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