Il presidente della Figc Gabriele Gravina (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Oggi, martedì 9 aprile 2019, la redazione di “SportMediaset” ha trasmesso un’intervista esclusiva al presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Su cosa serve al calcio italiano per tornare grande, dichiara: “Al calcio italiano sserve recuperare credibilità e poi servono delle regole certe. Ma serve soprattutto un sistema che tuteli il valore della competizione sportiva e poi serve quel pizzico di sostenibilità del domani: cioè la capacità di saper dare ai tanti giovani la possibilità di formarsi, di costruirsi, di lanciarsi e di avvicinarsi sempre di più al nostro mondo”.

 

Sul calcio che sta migliorando in Italia, dichiara: “Il calcio sta migliorando attraverso un sistema di regole sulle quali stiamo lavorando. Sta migliorando attraverso una riscoperta di entusiasmo da parte degli addetti ai lavori ma anche dei tifosi. Stiamo cercando di migliorare anche la credibilità del mondo del calcio che purtroppo è stata offuscata dalla mancata qualificazione agli ultimi mondiali e anche dall’avvicinarsi da alcuni faccendieri che purtroppo offendono la dignità del calcio”. 

Sulle riforme da fare per pulire il mondo del calcio, dichiara: “Qualcosa è già stato fatto. Dal 18 dicembre scorso abbiamo delle nuove licenze nazionali che danno un messaggio importanti: sei mesi prima dell’inizio della stagione bisogna riconoscere gli adempimenti ai quali bisogna rispondere per far parte dei vari campionati. Ma l’aspetto più importante deve ancora arrivare, qualcosa abbiamo già fatto, verrà ridotta la possibilità per alcuni acquirenti che vogliono entrare nel mondo del calcio ma che non hanno i titoli e l’onorabilità per poter partecipare ai nostri campionati. Quindi l’istituzione di una ‘black list’ per quei soggetti che hanno determinato delle situazioni di default negli ultimi 5-10 anni nel nostro mondo. Credo che questo sia giù un ulteriore passo avanti e nel prossimo mese lavoreremo sulla nuova organizzazione e funzionalità del nostro massimo organismo di controllo che è la Covisoc per far sì che ci siano nuove regole, nuovi indicatori moderni ma soprattutto una più importante incisività nella politica dei controlli”.

Sui vivai italiani, dichiara: “Abbiamo grandi criticità, dobbiamo portare avanti una politica legata alla valorizzazione di due asset fondamentali per il calcio: infrastrutture e i settori giovanili. Stiamo lavorando anche su questo, anche attraverso qualche provvedimento legislativo, per arrivare a una migliore determinazione delle condizioni legate appunto alla legge Melandri”. 

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