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(Foto insidefoto.com)

Progetto nuovo San Siro – E’ ancora troppo presto per poter definire chiaramente quella che sarà la futura casa di Milan e Inter. Tra una riqualificazione di San Siro e un impianto tutto nuovo, pare che i due club abbiano deciso di percorrere la seconda via, che donerebbe alla città una nuova struttura e un nuovo volto, come hanno fatto i tanti interventi su Milano degli ultimi anni: da Porta Nuova a City Life, passando per Area Expo.

Come spiega “La Gazzetta dello Sport”, il nuovo stadio sorgerebbe accanto al “Meazza”, come una sorta di passaggio di consegne. La struttura dovrebbe comprendere un grande polmone verde, un polo commerciale e direzionale, accogliente ma non troppo invadente, e tutto intorno un nuovo quartiere, completamente rigenerato.

Inter e Milan hanno le migliori intenzioni e la macchina dei lavori procede spedita. Ieri nella sede del club nerazzurro hanno sottoposto le ipotesi di progetto al presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo Andrea Abodi, da giorni in contatto con Paolo Scaroni e Alessandro Antonello. La banca pubblica finanzierà una quota dei lavori, ma sarà coadiuvata da diversi istituti internazionali, al pari di grandi aziende che hanno già assicurato la propria disponibilità a operazioni di partnership e/o sponsorship.

Tanti i nodi da sciogliere, ma anche dei punti fermi. Che si costruisca un nuovo San Siro da circa 300 milioni abbattendo il vecchio, magari ricalcandone il modello o ci si limiti ad un profondo restyling della struttura attuale, lo stadio del futuro sorgerà all’ interno di un parco aperto ai cittadini. Un’area di grande respiro, in cui il verde dominerà sul cemento. Le cubature ipotizzate, infatti, non saranno troppo invasive, né in altezza né in larghezza: uno stadio da circa sessantamila posti, un polo commerciale, probabilmente anche un’ala direzionale con degli uffici. Per un investimento complessivo di circa 600 milioni.

Tra le carte che Inter e Milan giocheranno per raggiungere un’intesa con il Comune, c’è sicuramente la grande riqualificazione dell’area che porterà benefici al di là dell’aspetto calcistico. Se, come sembra, le due società difficilmente accontenteranno Sala sulla riqualificazione dell’impianto attuale, non è in discussione che il nuovo impianto resti di proprietà del Comune. «Per buttarlo giù dovrei avere la proprietà del nuovo stadio, altrimenti la Corte dei Conti mi verrebbe a prendere», ha spiegato Sala.

Il tutto, ovviamente, a patto che sia concesso a Inter e Milan un lungo diritto di superficie, per la durata del quale i due club di fatto agiranno da proprietari dell’impianto, non da semplici gestori, con la possibilità di patrimonializzarne i costi, elemento questo fondamentale, anche per rientrare nelle agevolazioni previste dalla nuova legge sugli stadi.

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1 COMMENTO

  1. All’inizio mi piaceva molto questa idea del nuovo stadio perché le premesse erano entusiasmanti, ma è bastato leggere l’articolo della Gazzetta di oggi e già mi cadono le braccia…

    Intanto si era parlato di uno stadio da 600 mln € mentre adesso viene fuori che i 600 mln sono l’investimento complessivo, sullo stadio in sè vanno 300 mln. Sono sempre tanti ma è una cosa ben diversa. Ricordiamoci che si sta sostituendo una leggenda come San Siro, non uno stadiucolo qualunque.

    Ma la cosa più preoccupante è leggere “le cubature ipotizzate, infatti, non saranno troppo invasive, né in altezza né in larghezza: uno stadio da circa sessantamila posti”. Ben vengano ovvio alberi e verde, ma perché mai uno stadio dovrebbe essere “poco invasivo”? Ma che vuol dire? Il camp nou è poco invasivo? Il Bernabeu è poco invasivo?L’Allianz? Ma a sto punto facciamolo sotterraneo, così è ancor meno invasivo…
    Il bello è che da sempre il tratto distintivo di San Siro è proprio la sua imponenza e monumentalità, sia esterna che interna, che dà un senso di “grandezza” a prima vista. “Sembra un’astronave, toglie il fiato” come scrisse un giornale inglese anni fa. E una cosa del genere la vogliono sostituire con un impianto “poco invasivo in larghezza e altezza”?? Ma perché ste assurdità pseudo-ambientaliste che in questo caso non ci azzeccano nulla??

    Poi veniamo alla follia più folle di tutte, cioè la capienza ridotta a 60k posti. In un momento storico in cui in Europa tutti i club, non solo top, vanno in direzione opposta, ampliando gli Stadi, noi che facciamo? Lo rimpiccioliamo of course.
    Ci rendiamo conto che l’Atletico ha uno stadio da 70k posti e il Feyenord e l’Everton stanno realizzando stadi da 63 e 52 mila posti?? Il Feyenord e l’Everton, non il Barça…E noi andiamo a ridurre San Siro…
    Una scelta senza logica -basta considerare le medie storiche e il bacino di utenza- e senza un minimo di lungimiranza, dettata solo da questa fissazione tutta italiana “stadio piccolo sempre pieno meglio di stadio grande”, ampliamente dimostrat essere una cavolata.

    A tutto questo aggiungiamoci la ciliegina che la proprietà non sarebbe comunque di Inter e Milan ma resterebbe del Comune, come oggi, quindi non andrebbe nemmeno a risolvere il problema di fondo di tutta la questione.

    Se le premesse sono queste meglio lasciar perdere. Metteteci 300 mln per ristrutturare San Siro, capienza 70k e prendetevi il diritto di superficie e amen.

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