L'amministratore delegato del Mian, Ivan Gazidis (foto: YouTube)

«L’ambizione che stava dietro il financial fair play era di portare più sostenibilità finanziaria nell’ industria calcistica. I club europei sono ora in attivo, contro una perdita aggregata di 1,8 miliardi di qualche anno fa».

Così l’amministratore delegato del Milan, Ivan Gazidis, parlando a margine dell’assemblea dell’ECA, ha fatto il punto sui risultati portati dopo l’introduzione del fair play finanziario nel calcio europeo.

«E’ stato un progresso tremendo», ha affermato Gazidis, «il calcio europeo è diventato molto più solido. Il fair play ha molte imperfezioni ma la strada intrapresa ha portato più responsabilità nella gestione dei club».

«Dobbiamo continuare a lavorare sul financial fair play», le parole di Gazidis riportate dalla Gazzetta dello Sport, «dobbiamo continuare a rendere il gioco sano, non solo ai vertici ma a tutti i livelli. Ci sono le ambizioni sportive, ma abbiamo anche il compito, a livello finanziario, di rendere più sostenibile il sistema».

«La grande novità», ha spiegato il manager rossonero, «è che adesso tutti questi temi sono discussi in un’ottica collaborativa da UEFA ed ECA, e tra gli stessi club collettivamente, senza la corsa in avanti di questa o quella squadra».

Gazidis parlava ieri da membro del board dell’ECA, però la sua difesa della politica di contenimento dei costi di Nyon potrebbe fare il paio con le recenti prove di disgelo tra Milan e Uefa in merito alle sanzioni ricevute per il triennio 2014-2017.

Il ricorso presentato dal Milan al Tas si dovrebbe discutere verso maggio: se dovessero ottenere un trattamento più favorevole rispetto all’ultima sanzione (multa, limitazione della lista europea e obbligo di pareggio di bilancio al 2021), potrebbero decidere di ritirare il ricorso.

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