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Gianni Infantino, presidente della FIFA (Insidefoto)

La Fifa non vuole fermarsi, nonostante lo scontro con l’Uefa, anzi vuole proseguire nelle riforme. Lo ha confermato il presidente della federcalcio mondiale Gianni Infantino in una intervista alla Gazzetta dello Sport.

“Non è che la Fifa non possa più far niente per il fatto che, negli ultimi anni, non ha fatto niente – le parole di Infantino -. L’Uefa ha creato e cambiato la Champions, fatto nascere Europa League e Nations League, poi allargato l’Europeo a 24, e altro. E la Fifa? Ha aumentato a 32 le partecipanti al Mondiale e lanciato la Confederations. E basta. Adesso è il momento di agire anche per noi”.

A partire dal Mondiale per Club. “Ho il diritto e il dovere di migliorare un Mondiale per club che esiste già ma così com’è non va bene. Comincerei dal 2021, ma andrebbe comunque bene anche dal 2024. Ho un sogno: che non siano le solite sette-otto europee a giocarsi il titolo, ma ci siano quaranta squadre da tutto il mondo che possano contenderselo. S’immagina una partita tra una squadra cinese e una italiana? E come si moltiplicherebbe laggiù l’interesse per il calcio italiano? Ci guadagnerebbero tutti”.


"Pentito dei 25 miliardi di cui non si poteva dire da dove venissero? Pentito no, ma forse la cosa poteva essere gestita diversamente, è vero. A me fa piacere che il calcio sia così interessante da spingere qualcuno a investire così tanto, invece si è cercato di mettere il tutto sotto una luce negativa anche con fake news”, ha concluso Infantino.

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