Paul Singer, fondatore e ceo di Elliott Management, (Foto: imagoeconomica/Valeriano Di Domenico)

Nonostante l’anno difficile per gli hedge fund, con sei fondi speculativi su 10 in rosso, Elliott è riuscito ad invertire la tendenza chiudendo il 2018 in positivo.

Come riporta Milano Finanza, l’analisi Great Money Managers dell’inglese Lch Investments sottolinea come il 2018 sia stato un anno comunque positivo per il fondo di Paul Singer, che si colloca stabile al 10° posto della classifica degli hedge fund più redditizi per gli investitori.

Elliott gestisce asset per complessivi 34,7 miliardi di dollari ed è attivo anche in Italia, non solo nel Milan ma anche in altre società come Telecom e Credito Fondiario, grazie ai quali nel 2018 ha fruttato per i suoi investitori 0,8 miliardi di profitti.

Complessivamente, dall’anno della sua fondazione nel 1977 il fondo ha permesso ai suoi clienti di guadagnare 25,1 miliardi di dollari.


Per gli hedge fund nella top 20 l'anno appena concluso è stato meno entusiasmante dei precedenti, seppur soltanto il 30% abbia fatto perdere soldi ai sottoscrittori. Complessivamente, con asset per 570 miliardi di dollari, i 20 fondi speculativi principali hanno generato profitti per 23,2 miliardi nel 2018, con profitti dalla fondazione per complessivi 500 miliardi. A guidare le fila nel 2018 sono stati il fondo Bridgewater di Ray Dalio (8,1 miliardi di profitti) e Renaissance Technologies di James Simons (4,7 miliardi), mentre dalla fondazione Bridgewater e Soros Fund hanno portato profitti per oltre 100 miliardi di dollari (rispettivamente 57,8 e 43,9 miliardi).

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