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Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta (Foto: Image Sport / Insidefoto)

L’effetto Gasperini si fa sentire, in campo ma anche fuori. Nelle ultime 10 giornate solo Juventus e Napoli hanno conquistato più punti dell’Atalanta, risultati che poi spesso aiutano i nerazzurri anche a livello economico.

Basti pensare infatti ai giovani lanciati dal tecnico di Grugliasco negli ultimi anni, o all’impatto della partecipazione all’Europa League. Giocare l’ex Coppa Uefa nella passata stagione, ad esempio, ha portato nelle casse dei bergamaschi oltre 13 milioni di euro, di cui 12,2 milioni da premi Uefa e circa 736mila euro dal botteghino (dato quest’ultimo contenuto nel bilancio al 31 dicembre 2017, esclusa quindi la gara giocata nei sedicesimi contro il Borussia Dortmund).

Il mercato, però, resta dominante nel sottolineare l’importanza di Gasperini. Kessie, Gagliardini, Conti, Caldara, Bastoni e Cristante: sei cessioni che hanno fatto la fortuna dell’Atalanta nelle ultime annate. Al momento attuale (senza quindi considerare i circa 25 milioni tra riscatto e bonus relativi alla cessione di Cristante alla Roma, ma solo i 5 milioni di prestito oneroso) i ricavi dalle cessioni sfiorano i 140 milioni di euro.

Nel dettaglio, nel bilancio 2017 l’Atalanta ha già registrato le plusvalenze relative alle cessioni di Conti al Milan (20,3 milioni), Caldara alla Juventus (14,8) milioni e Bastoni all’Inter (10,59 milioni di euro), ma anche altri ricavi collegati alle cessioni, come premi di rendimento e di valorizzazione.



In particolare, la cessione di Gagliardini ha garantito 4 milioni tra premi di rendimento e incassi dal prestito, quella di Kessie 3,5 milioni sempre tra premi di rendimento e incassi dal prestito, mentre da Conti sono arrivati 2,5 milioni di soli premi di rendimento e da Caldara altri 4 milioni di premi di valorizzazione. Il totale dei ricavi già incassati e inseiriti a bilancio è quindi pari a circa 60 milioni di euro.

Nel bilancio 2018, tuttavia, rientreranno i tre affari più onerosi: le cessioni di Kessie e Gagliardini, oltre all'operazione Bastoni. Il centrocampista ivoriano ha, nel bilancio del Milan, un costo storico pari a 32 milioni di euro e potrebbe così garantire una plusvalenza per l'Atalanta di circa 30 milioni. Per quanto riguarda Gagliardini, i bergamaschi nel bilancio 2017 hanno indicato come il diritto di riscatto fosse fissato a 20,5 milioni, con l'Inter che ha iscritto a bilancio il giocatore a 26,3 milioni. Infine, l'affare Bastoni, che nel bilancio dell'Inter ha un valore di 31,1 milioni di euro dopo i bonus, quindi circa 20 milioni in più rispetto all'incasso della plusvalenza dall'Atalanta.

Complessivamente, quindi, le tre operazioni potrebbero arrivare a valere fino a circa 70 milioni di euro aggiuntivi, per un totale di oltre 130 milioni di ricavi dal mercato nel giro di sole due stagioni. E non è finita, visto che l'effetto Gasperini potrebbe continuare: da Zapata a Barrow fino a Mancini, i giocatori da "plusvalenza" non mancano per l'Atalanta.

3 COMMENTI

  1. Un Re Mida da sempre Gasperini. Uno dei migliori allenatori al mondo, con un gioco letteralmente UNICO. Nè zona, nè uomo, unico al mondo.
    Ogni anno, fin dai tempi del Genoa, gli danno un po’ di quello che per altri era piombo e lui lo trasforma in oro. Poi l’oro glielo vendono e gli danno un altro po’ di piombo. E lui lo trasforma in oro. Ha il torto di essere nato nel Paese dove competenza e idee nuove non si apprezzano e valorizzano, ma si apprezzano gli amici degli amici, i parenti degli amici e gli amici dei parenti.
    Il Paese di Arlecchino e del dottor Balanzone.

    • Il motivo principale è che Gasperini fa un gioco UNICO. Ma dove trovi regolarmente dei difensori centrali che sono in area avversaria su azione, non solo sui calci d’angolo e le punizioni?
      Quando vanno via fanno le cose solite. E tornano quelli che erano prima, solo un po’ meglio, ad esempio meglio sull’anticipo.
      Dovrei scrivere pagine, pagine e pagine e ancora pagine sul gioco di Gasperini.
      Non c’è NESSUNO come lui.
      Magari saranno anche meglio di lui se proprio vuoi, ma originali come lui NON C’E’ NESSUNO AL MONDO.
      E’ unico. Fa un calcio UNICO.
      Solo che noi abbiamo i commentatori “esperti” che parlano di “calcio” alla gente.
      Cioè parlano di fuffa e aria fritta.

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