Il ceo della Premier League, Susanna Dinnage (foto: Premier League)
Il ceo della Premier League, Susanna Dinnage (foto: Premier League)

Nuovo ad Premier League – La Premier League si prepara a riaprire il processo di selezione che porterà a un nuovo amministratore delegato, dopo la rinuncia all’incarico da parte di Susanna Dinnage, che si è dimessa e non raccoglierà dunque il testimone di Richard Scudamore.

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La Dinnage, proveniente dal gruppo televisivo Discovery, ha abbandonato «nonostante il suo impegno nei confronti della Premier League, preso all’inizio di novembre», come riportato dal concorso. Il comitato di selezione ha annunciato di aver avviato la ricerca di nuovi candidati. La commissione che si occuperà di trovare una nuova figura è stata creata da cinque club guidati dal Chelsea.





I motivi per cui il nuovo ad abbia rifiutato l’incarico restano momentaneamente sconosciuti. Ufficialmente non ci sono risposte. Qualcuno ha parlato di problemi personali, ma, secondo diversi quotidiani inglesi una delle ragioni andrebbe trovata nell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Dinnage, da sempre appassionata di calcio tanto da essere da anni un’abbonata del Fulham, sarebbe infatti convinta che con la Brexit comincerà il declino del calcio inglese e di conseguenza della Premier League.

Richard Scudamore

Nel frattempo, Scudamore continuerà come consigliere della Premier League, che pagherà cinque milioni di sterline (5,7 milioni di euro) al CEO per gli ultimi 19 anni di lavoro, a patto che Scudamore continui come consulente esterno e accetti alcune importanti clausole di non concorrenza. Il pagamento di questo importo sarà effettuato durante i prossimi tre anni.

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