Che cosa deve fare Inter per qualificarsi agli ottavi di Champions
Mauro Icardi, capitano dell'Inter ( Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

«Siamo stracontenti di Icardi. La proposta di rinnovo l’abbiamo fatta due mesi fa e ancora non l’ha accettata». Così il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, ha commentato le parole di Wanda Nara, moglie e manager di Icardi, sulla trattativa per il rinnovo del contratto del capitano nerazzurro.

«Le parole di Wanda Nara? C’è una sede ufficiale e ho un telefono, il procuratore di Icardi sa dove trovarmi. Il cinepanettone non mi interessa. Da parte nostra c’è coerenza assoluta con quanto detto negli ultimi mesi», ha affermato Ausilio a margine del premio ”Manager Sportivo dell’anno – 2018”.

«La trattativa con la Juventus per Icardi? Certe dichiarazioni sono un po’ folcloristiche. Lo dico senza problemi, Icardi non andrà mai alla Juventus», ha poi aggiunto il direttore sportivo nerazzurro, sempre in riferimento alle parole di Wanda Nara.

«Se qui ci fosse stato Marotta avremmo risposto in due e magari ci saremmo fatti una risata – ha proseguito Ausilio -. Rispondo io con una risata e non commento visto che si parla di qualcosa che sotto Natale è meglio non definire. Ribadisco che da parte nostra c’è l’obiettivo di arrivare al prolungamento e adeguamento del contratto».

2 COMMENTI

  1. Icardi è come un assegno circolare. Non ne trovi uno al mondo della sua età col suo rendimento in 5 anni, neanche Kane o Griezmann. E’ uno che fa da sempre regolarmente ogni anno una ventina di goal in Campionato. Contrariamente poi alla vulgata che “non partecipa alla manovra”, pur giocando da prima punta e da unico finalizzatore e quindi più in area, pur giocando in una squadra che specie gli anni scorsi non era molto competitiva, non aveva fraseggio e buttava in mezzo solo un sacco di cross e che tuttora non è che abbia grandi alternative nell’andare in goal, nonostante tutto ciò ha dei numeri quanto ad assist e passaggi chiave di tutto rispetto.
    Tanto per dare un’idea Dybala è arrivato alla Juve nel 2015-16.
    E la Juve è uno squadrone, e lo era anche nel 2015-16, mentre l’Inter zoppicava e aveva problemi e limiti anche di bilancio.
    Dybala gioca da seconda punta e da trequartista e quindi gli assist sono il suo mestiere.
    Nessuno dice che Dybala “non partecipa alla manovra” ma dal 2015-16 a oggi ha fatto 22 assist in Campionato (e a dire il vero compresa anche la Champions, visto che in Champions ne ha fatti zero finora) mentre Icardi pur da prima punta pura e da unico finalizzatore ne ha fatti 16 di assist dal 2015-16 a oggi.
    Perciò, come spesso avviene, le etichette appiccicate a un calciatore sono dicerie ripetute che la gente si beve e a sua volta poi ripete.
    L’Inter si è retta e tuttora si regge ancora in buona parte su Icardi e Handanovic, altro giocatore dal rendimento da anni costante e molto alto. Ossia si regge sul portiere, che è avulso completamente dalla manovra e sul centravanti d’area che tra i giocatori di movimento è il meno coivolto nella manovra ed è invece quello a cui devono arrivare i risultati di una buona manovra sotto forma di buoni passaggi e cross.
    Il che equivale a dire che gli allenatori dell’Inter sono sempre partiti molto bene con i due giocatori, portiere e centravanti, che tipicamente c’entrano l’uno nulla e l’altro poco con l’organizzazione difensiva e offensiva e cioè con quello che è di loro competenza.
    E più chiaramente equivale a dire che non hanno poi combinato molto quanto al loro lavoro, pur partendo con un portiere ottimo che salvava un po’ di goal ogni anno e con un centravanti che capitalizzava ogni anno molto bene il poco creato dalla squadra.
    Due punti di forza extra che molti altri allenatori invece non hanno avuto.

    • “Non ne trovi uno al mondo della sua età col suo rendimento in 5 anni, neanche Kane o Griezmann”.

      Notevole come assunto, mi ricorda quella volta in cui lessi un commento (proprio su questo sito) dopo l’uscita di Marotta dalla Juventus: “Incidentalmente alla presentazione di Cristiano Ronaldo, Marotta non era presente.”
      Peccato che il buon Beppe fosse il primo da sinistra nelle foto di rito, proprio a fianco del Presidente Agnelli. Capisco che vadano enfatizzate le proprie opinioni per “portare acqua al mulino”, ma ogni tanto risulta stucchevole (e quantomeno discutibile) manipolare e piegare la realtà al proprio volere.

      Nel merito del commento: cosa si intende per rendimento? ma soprattutto… che ci azzeccano Dybala e Icardi? E Icardi e Griezmann? Che paragone è? Icardi ha fatto l’esterno destro in un 4-4-2 a un Mondiale (o in una qualsiasi partita)? Ah okay.
      Posso capire Icardi e Kane, Icardi e Morata (e anche qui…), ma Dybala?

      L’argentino non:
      – ha gli stessi compiti
      – ha le stesse mansioni in campo
      – interpreta in modo simile il ruolo di attaccante (se definibile come tale),
      – occupa la stessa posizione
      – vengono chieste le stesse cose dall’allenatore
      – etc.

      Un po’ come dire: beh Cancelo è molto più forte di Azpilicueta, sai quanti cross in più fa? Certo, peccato che nell’economia del gioco del Chelsea, che si sbilancia sulla corsia di sinistra occupata da Alonso e Hazard, il maggior senso tattico e il maggiore equilibrio di Azpilicueta (e Pedro, quando gioca) siano fondamentali in termini complessivi. Questo vuol dire che uno è più forte dell’altro? Assolutamente no, ci sono statistiche diverse, ma che vanno interpretate di volta in volta. Quindi non è vero che al mondo “non esiste nessuno col suo rendimento”. Quale rendimento? La statistica è negli occhi di chi osserva, può dare un white noise e indirizzare scelte, ma sono gli aspetti qualitativi non oggettivabili che determinano nel mondo del calcio.

      Detto questo, proviamo a smentire anche la storia del “non esiste nessuno col suo rendimento” in due numeri (proviamo Icardi e Kane), così al volo.

      – Reti segnate dalla stagione 2013/2014 a oggi (tutte le competizioni):
      KANE 153 (di cui 117 in 167 gare di EPL)
      ICARDI 120 (di cui 109 in 172 gare di Serie A)

      – Assist forniti dalla stagione 2013/2014 a oggi (tutte le competizioni):
      KANE 31
      ICARDI 25

      Posso andare avanti così credo per tutte le statistiche in qualsivoglia database (vediamo anche “quante volte è sceso dal bus con il piede sinistro”?) ma credo che i numeri siano più o meno questi.
      Non sto dicendo che Kane è un fenomeno e Icardi una pippa, anzi, con quei numeri Icardi è un vero top player (tanto da essere sempre acquistato al Fantacalcio dal sottoscritto), ma la cosa che mi fa sorridere è l’assolutezza del “NON NE TROVI UNO AL MONDO CON IL SUO RENDIMENTO IN 5 ANNI”!

      Primo: cosa si intende per rendimento? mica è una partita di cricket dove verosimilmente la squadra con le statistiche migliori di solito vince (nel modello delle interdipendenze di Thompson si definisce “interdipendenza generica”).
      Qui parliamo di “interdipendenza reciproca”, dove – tra l’altro – il numero degli attori coinvolti è maggiore di 5 e dove quindi è più difficile che il singolo riesca ad influenzare in modo rilevante lo stile di gioco complessivo.

      Secondo: se uno andasse a vedere i numeri scoprirebbe che già il primo menzionato (Kane) è meglio!! quindi tutta la filippica che viene dopo ed è spacciata per il nuovo Vangelo è una MERA OPINIONE.

      Che poi è quello che fa più o meno la vulgata quando dice “non partecipa alla manovra”.
      “Perciò, come spesso avviene, le etichette appiccicate a un calciatore sono dicerie ripetute che la gente si beve e a sua volta poi ripete”.
      Quindi direi che NON E’ VERO che nessuno ha il suo rendimento in cinque anni.
      Quindi è una diceria. Che poi è quello che fanno i poveracci da “Bar Sport”.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here