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Palloni della Uefa Champions League (Foto Cesare Purini / Insidefoto)

Dopo l’addio alla Figc, il vicepresidente dell’Uefa Michele Uva ha fatto il punto sulla nuova competizione che sarà lanciata dalla federcalcio europea dal 2021. “La terza coppa? Ne abbiamo lavorato per due anni. Aumenterà il potenziale di partecipazione delle piccole federazioni, che erano escluse dal novero delle 80 che partecipavano alla fase finale di Champions ed Europa League”, ha detto Uva, intervistato a Radio anch’io Sport su Rai Radio1.

“Saranno tutelate le squadre campioni di ogni federazione. E poi ricordo i dubbi che c’erano sulla Nations League che sono stati fugati una volta iniziata. La terza coppa vedrà la luce dal 2021 e la settima classificata della Serie A avrà diritto a parteciparvi. Le partite non aumenteranno per ogni singolo club, semplicemente ci saranno più club coinvolti”.



Nessuno stravolgimento in vista invece per la Champions League. "Fino al 2024 il format continuerà ad essere questo, vedremo se nel ciclo 2021-24 ci saranno piccole modifiche. C'è un tavolo strategico in cui si studia tutto quello che serve per migliorare la fruibilità del calcio per decine di milioni di tifosi, la centralità sono i tifosi: godere il calcio nel miglior modo possibile sempre con grande tutela dei campionati nazionali. L'approdo della Var in Champions? Sarà un bel passaggio epocale".

"Il mio addio alla Figc? Penso fosse terminato un ciclo di 4 anni e secondo me non c'erano i presupposti per andare avanti. I miei principi umani e personali sono leggermente differenti. Però sono felice di aver lasciato una federazione solida dal punto di vista finanziario, patrimoniale, di posizionamento internazionale ma soprattutto sportivo", ha concluso Uva.

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