Interessante proposta quella che arriva da PSV, Ajax e Feyenoord, i tre principali club calcistici d’Olanda. Con l’obiettivo di muovere un primo passo verso una serie di riforme in grado di portare benefici al movimento calcistico olandese, le tre società hanno infatti deciso di ridistribuire i proventi derivanti dai diritti televisivi e legati alla partecipazione alle coppe europee, tra tutte le squadre della massima serie, l’Eredivisie.

Come riporta “Rivista Undici”, il provvedimento nasce con l’intenzione di elevare il livello medio del campionato e portare dunque benefici a tutte le parti in gioco. In questo modo le squadre minori avrebbero disponibilità economiche superiori a quelle attuali e il campionato olandese potrebbe raggiungere un livello più alto, diventando maggiormente competitivo e allo stesso tempo più allenante per le formazioni che partecipano alle competizioni europee. Anche la nazionale potrebbe trarre vantaggio da questa novità, riuscendo magari a trovare giocatori da inserire nel giro degli Oranje, pronti a ripartire con la nuova guida di Koeman.

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La percentuale da ridistribuire sarebbe pari al 10%, che nella stagione attuale si traduce in 10 milioni di euro, a patto però che tutti gli altri club si impegnino a sostituire i loro campi sintetici con terreni di gioco con erba naturale. Tuttavia, Ajax, Psv e Feyenoord non si fermano qui: i tre club hanno richiesto infatti anche una modifica dell’attuale format del torneo. La proposta è quella di passare da 16 a 18 squadre e di introdurre i playoff a fine stagione per abituarsi alle sfide a eliminazione diretta in Europa. Il progetto prevede la partenza di quella che viene definita “Eredivisie 2.0” entro il 2021.