Limiti di spesa Liga – La Liga spagnola ha diramato la lista relativa ai limiti salariali per ogni club partecipante al massimo torneo nazionale. Per ognuna delle 20 società è stato infatti stabilito un limite di spesa salariale massimo, in termini di costi per le diverse sezioni da cui questa spesa è composta: giocatori, allenatori, assistenti e preparatori atletici della prima squadra, oltre alle squadre riserve, al settore giovanile e alle altre aree sportive. Si tratta, in pratica, della gran parte delle spese che un club si trova a fronteggiare.

Ogni club propone alla Liga un proprio limite di spesa, nel rispetto del budget a disposizione, lasciando all’Autorità di convalida della Liga il compito di approvare il limite proposto o, qualora questo non fosse considerato adeguato, di rettificare la cifra fino ad ottenere un importo che garantisca la stabilità finanziaria del club. Si tratta, tuttavia, di un limite che le squadre non devono necessariamente raggiungere. Essi devono comunque rimanere al di sotto della cifra indicata e resa nota dalla Liga spagnola in un comunicato pubblicato sul proprio sito.

Limiti di spesa Liga, budget in crescita rispetto al 2017/2018

Esattamente come avviene per i risultati sportivi, anche la classifica dei limiti di spesa vede in testa Barcellona e Real Madrid. I blaugrana occupano la prima posizione, con un tetto salariale che ammonta a 632,9 milioni, ben 125 milioni di euro in più rispetto al limite della stagione 2017/2018. Dietro, appunto, i Blancos, che si fermano a 566,5 (499,6 milioni nella scorsa stagione). Terza in classifica si posiziona invece l’altra squadra di Madrid, l’Atletico, che però guarda da lontanissimo e si ferma a 293 milioni, meno della metà rispetto al Barcellona, ma con un limite in crescita rispetto alla passata stagione (237,7 milioni). Ancora più distaccate le altre società, dal Valencia al Siviglia fino al Valladolid, ultimissimo a quota 23,8.