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Il giudice sportivo si è espresso stamani in merito alla gara dello scorso 1 settembre di Serie BKT tra Cosenza ed Hellas Verona, non disputata a causa delle condizioni del terreno di gioco dello stadio San Vito-Marulla.

“Letto il rapporto dell’arbitro, unitamente alla allegata riserva scritta di reclamo effettuata dalla Società Hellas Verona e al supplemento di rapporto, documenti in cui si evince che è indubbia l’impraticabilità del terreno di giuoco, per come risulta dal rapporto e dal supplemento di rapporto dell’Arbitro, dai quali emerge che la gara in oggetto non è stata disputata in quanto “non sussistevano le condizioni per garantire l’incolumità fisica dei partecipanti all’incontro, a causa delle condizioni del terreno di gioco in alcune zone dello stesso” e considerato che le precarie condizioni del terreno di giuoco, tali da non consentire il regolare svolgimento della gara del 1° settembre 2018, erano a conoscenza della Soc. Cosenza, per come emerge dall’esame di vari documenti”, il giudice sportivo ha deciso di sanzionare il Cosenza con 3.000 euro di multa e con la sconfitta per 0-3.

Secondo il referto dell’arbitro, infatti, il terreno “si presentava sconnesso, con diversi avvallamenti, e nelle zone sopra citate vi era una totale mancanza di compattezza del fondo, che comportava un affondo del piede verso il basso per alcuni centimetri”.

Non sono bastate, per il giudice sportivo, le giustificazioni del Cosenza, che attribuiscono “la causa scatenante di questi improvvisi cedimenti del manto erboso (…) alla presenza di insetti terricoli (in particolare nottue) che ne hanno inficiato l’attecchimento, poiché gli stessi si sono nutriti del manto erboso”.

Già il 5 luglio, infatti, il Responsabile terreni di giocco della Lega Serie B aveva evidenziato, in una lettera inviata anche al Cosenza nella quale si evidenzia che “la condizione del terreno di giooco non corrisponde a quella necessaria al regolare svolgimento delle partite del campionato di serie B”. Il 13 agosto scorso, inoltre, in una ulteriore lettera sottoscritta anche dal Cosenza, veniva spiegato che “i lavori (sono, ndr) iniziati e consegnabili salvo cause forza maggiore, verosimilmente al 3/4 settembre, con necessità di altre due settimane per la (…) funzionalità della superficie di gioco”. Secondo il giudice sportivo, il Cosenza era consapevole che non ci sarebbero stati i presupposti per avere un terreno di gioco idoneo per la gara contro il Verona.

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