Serie A, nelle prime tre giornate in campo solo il 40% di italiani

L’allarme lo ha lanciato il commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini. “Abbiamo convocato diversi giocatori per ottimizzare il poco tempo che abbiamo, abbiamo visto tante partite e pochi giocatori…

Serie A

L’allarme lo ha lanciato il commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini. “Abbiamo convocato diversi giocatori per ottimizzare il poco tempo che abbiamo, abbiamo visto tante partite e pochi giocatori italiani che stanno giocando, questo potrebbe essere un problema”, le sue parole alla Domenica Sportiva. Parole che effettivamente sembrano corrispondere alla realtà.

Secondo i dati Transfermarkt, nelle prime tre giornate il 60% dei giocatori scesi in campo sono stranieri. Nel dettaglio, su un totale di 358 calciatori con almeno una presenza nei primi 270′ di campionato, 216 sono stranieri e solo 142 italiani.

A utilizzare più stranieri Atalanta, Lazio, Inter e Napoli, con 15 stranieri ciascuna. In percentuale, però, è il Napoli ad averne utilizzati maggiormente, con il 90% (15 su 18).

Dall’altro lato, solo 5 stranieri per il Parma, pari al 25% dei giocatori utilizzati in questi primi tre turni di Serie A. Pochi stranieri anche per Cagliari e Frosinone, entrambi con 7 e con percentuali pari al 34,9% e al 37%.

Il quadro completo nei dati di Transfermarkt.

numero giocatori stranieri serie a

“Oltre a quelli conosciuti, abbiamo chiamato ragazzi che hanno fatto bene con le nazionali Under 19, Under 20 – ha proseguito Mancini – e non stanno giocando per capire il nostro futuro. Ne chiameremo altri alla prossime per capire cosa possono dare in futuro, ci vuole anche il coraggio di far giocare i giovani bravi se ci sono. Abbiamo chiamato chi era già nel giro, chi ha giocato le ultime tre gare e aveva fatto bene – ha spiegato il ct -. Tempo non ne abbiamo, non ci sono giocatori italiani che giocano, abbiamo qualche difficoltà ma il fatto che possiamo lavorare in questi giorni e conoscere altri giocatori può essere importante. I giocatori esperti li abbiamo, se possiamo conoscerne anche altri va bene”.