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In un comunicato il presidente Mauro Balata, anche a nome di tutta la Lega B, ringrazia la Federazione, e in particolare il Commissario Roberto Fabbricini per la decisione di prevedere il campionato di Serie B a 19 squadre: “In questo modo vengono garantiti oltre all’interesse generale sul regolare svolgimento del campionato cadetto, altrimenti irrimediabilmente a rischio, anche le esigenze tecniche della competizione e quelle di sostenibilità economica“.

“Il Commissario – prosegue il comunicato della Lega Serie B . ha superato gli interessi di parte per il bene della categoria edell’intero sistema, per il quale la riflessione sulla riduzione degli organici è stata riconosciuta da tutte le componenti a parole e mai applicata nei fatti”.

“La sua decisione percorre quella direzione auspicata e ripetuta da tempo nel dare un segnale forte e concreto al moltiplicarsi di fallimenti che colpiscono e feriscono intere comunità sportive, oltre al progressivo calo tecnico delle competizioni che inevitabilmente ha coinvolto anche le categorie superiori e la Nazionale”.

Intanto non mancano le polemiche. La Ternana ha già annunciato un nuovo ricorso, mentre il sindaco di Catania ha attaccato: “Non può restare impunito l’abuso di potere perpetrato ieri dalla Lega di serie B, colpevolmente ratificato dalla Figc, in spregio alle più elementari regole del diritto e del buon senso”, le parole del sindaco Salvo Pogliese. “È necessario ripristinare al più presto la legalità gravemente violata da opachi personaggi che popolano il mondo del calcio, forse animati da interessi poco chiari, che non esitano a farlo sprofondare nel caos e ridurlo senza più alcuna credibilità”.

Il Collegio di Garanzia del Coni respinge i ricorsi contro la Serie B a 19 squadre

“Il Governo intervenga – aggiunge il sindaco di Catania – coi poteri di vigilanza che sono in capo all’onorevole Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport, di cui apprezziamo equilibrio e determinazione, utilizzi le prerogative a lui attribuite per fare pulizia e dare un minimo di attendibilità alla gestione delle istituzioni sportive e calcistiche in particolare, delegittimate dalla prepotenza di chi non si fa scrupolo di beffare la buona fede e la passione di migliaia di cittadini attoniti per queste scellerate azioni”.