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Lo stadio Dall'Ara di Bologna (Foto: Insidefoto.com)

Avvicinamento delle tribune al campo, capienza tra i 27.000 e i 29.500 posti, bar, ristoranti, museo, negozio del club e palestre: ecco tutte le novità che vedranno la luce con il nuovo stadio Dall’Ara. A raccontare le novità è stato l’Amministratore Delegato del Bologna, Claudio Fenucci, in una intervista al Corriere dello Sport-Stadio.

«Lo stadio non significa soltanto dare forza economica al club con una ricaduta di effetti economici sul territorio – le parole di Fenucci -. Significa identità, forza: è la casa dei tifosi. In più permette di sconfiggere la virtualità del calcio. Il calcio si fa dentro gli stadi, dove si respirano le emozioni che formano le coscienze sportive, però servono impianti moderni».

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I tifosi del Bologna durante una gara al Dall’Ara (Foto: Insidefoto.com)

«L’attuale progetto prevede l’avvicinamento delle curve e delle tribune. La distanza minima fra campo e tribuna sarà di circa dieci metri: capienza totale massima tra i 27.000 e i 29.500 posti. Di più non è tecnicamente possibile – ha proseguito al Corriere dello Sport-Stadio -. L’idea attuale è di inserire oltre a bar e ristoranti il museo e il negozio del club, un’area museale o una struttura espositiva permanente, palestre che insieme alle attuali piacine e antistadio, aumenteranno la capacità di attrazione della zona. Il tutto insieme al Cierrebì che tornerà a essere un’area sportiva di interesse pubblico dove potrebbero essere destinate le attività delle società che sono ora ospitate nelle palestre dentro il Dall’Ara».

«In settimana partirà la nostra seconda lettera d’intenti, ci metteremo d’accordo con il sindaco: probabilmente presenteremo tutto entro la prima settimana di settembre», ha ammesso Fenucci.

Lega Calcio Fenucci
Claudio Fenucci (foto Insidefoto.com)

Sulle aree compensative, l’ad rossoblu ha commentato: «All’estero si è investito molto sugli stadi. In Italia ci sono problemi finanziari di altro tipo, per cui gli unici due stadi nuovi (Juventus e Udinese) sono stati finanziati da privati prevedendo aree compensative. A Bologna abbiamo cercato una soluzione diversa e più in linea con l’urbanistica della città e per ridurre i costi di ristrutturazione è stata individuata un’area con i diritti edificatori già approvati nel 2016. Qui Ece svilupperà una città della moda. Anche per quanto riguarda i Prati di Caprara, il progetto prevederà un parco attrezzato di poco inferiore per estensione ai Giardini Margherita».

Per quanto riguarda l’area ovest dei Prati, infine, «Ece e Maccaferri vorrebbero edificare la città della moda e un parco attrezzato di 5 ettari. L’intera operazione sarà soggetta ad una gara, perciò eventuali terzi interessati alla ristrutturazione dello stadio potranno intervenire».

 

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