Leonardo Nascimento de Araujo (foto Antonietta Baldassarre/Insidefoto)

“L’inizio di una nuova era per il Milan”, così titolava il comunicato stampa con cui la società rossonera ha ufficializzato il passaggio del club nelle mani di Elliott. Dopo i primi passaggi tecnici in assemblea dei soci, il fondo statunitense passerà ad una vera e propria rivoluzione nei ruoli dirigenziali.

Messo alla porta Marco Fassone, la prima novità sarà quella del ritorno di Leonardo, il cui annuncio come nuovo direttore tecnico potrebbe arrivare già oggi o comunque nei primi giorni della settimana. In uscita c’è infatti anche Massimiliano Mirabelli, che non è partito con la squadra per la tournèe negli Usa: a breve dovrebbe essere ufficializzata anche la separazione dall’attuale direttore sportivo.

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Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ormai ex ad e ds del Milan (Foto: Insidefoto)

Per il ruolo di ds formalmente non è stato ancora iniziato il casting, ma, come riporta la Gazzetta dello Sport, circolano i nomi di Giuntoli e Sogliano, seppur Leonardo nei primi tempi potrebbe non aver bisogno di affiancamento.

Dopo la parte sportiva, la rivoluzione di Elliott passerà alla parte dirigenziale. Il presidente Scaroni ha ricevuto le deleghe ad interim per il ruolo di amministratore delegato, ma la nuova figura  è già stata identificata e sarà nominata “a tempo debito”, ha spiegato il Milan nel comunicato di sabato.

Milan, inizia l’era Elliott: “Vogliamo rafforzare la squadra nel rispetto FPF”

La rosa dei nomi si è ristretta a due figure, ovverosia Ivan Gazidis, attuale ad dell’Arsenal, e Umberto Gandini, ex rossonero oggi ad della Roma. Più defilato Michele Uva, dg della Figc, che preferirebbe continuare nel suo ruolo federale e in Uefa.

Prende corpo, così, l’idea di un doppio amministratore delegato, in stile Galliani-Barbara Berlusconi: Gazidis sarebbe l’ad con deleghe alla parte amministrativa e finanziaria, mentre Gandini riceverebbe le deleghe per quanto riguarda la parte sportivo-istituzionale, con particolare attenzione alla Uefa dato che il club rossonero dovrà ridiscutere a breve del tema Fair Play Finanziario con la federcalcio europea.