Nicchi VAR
Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione Arbitri (Foto: Insidefoto)

Centrale unica VAR – Il Mondiale di Russia 2018 è stato il primo che ha visto l’utilizzo del sistema VAR. In particolare, la video assistenza arbitrale è stata strutturata in modo tale che vi fosse una “VAR room” a distanza, ovvero un unico centro di controllo dal quale l’arbitro veniva supportato nelle decisioni da prendere. Un sistema differente da quello utilizzato, ad esempio, in Serie A – dove la sala VAR si trova all’interno di ogni stadio –, ma che ha dato comunque buoni risultati.

test Var Inghilterra
(foto: Calcio e Finanza)

Centrale unica VAR, Nicchi: «Dipende dalle possibilità strategiche ed economiche della Lega»

Di questo ha parlato il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, al quale è stato chiesto se questo modello di controllo “da remoto” possa essere applicato anche al prossimo campionato di Serie A, sistemando la “VAR room” in Lega calcio o magari a Coverciano, invece che nei singoli stadi. «Dipende dalle possibilità strategiche ed economiche della Lega – ha risposto Nicchi, ospite di “Radio anch’io Sport” – Per l’esperienza, breve ma importante, dello scorso anno posso dire che abbiamo lavorato molto bene con la sala VAR nello stadio. Se vorranno sperimentare altri sistemi, noi siamo disponibili. Però attenzione a lasciare il certo per l’incerto. Penso che le innovazioni da apportare siano abbastanza limitate, sia dal punto di vista del protocollo che nell’applicazione».

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