Marco Fassone, ex amministratore delegato del Milan (Insidefoto.com)

E’ in agenda per questo pomeriggio alle 16.30 il consiglio di amministrazione del Milan, convocato su richiesta del fondo Elliott, nuovo azionista di controllo del club, per procedere alla convocazione dell’assemblea il prossimo 21 luglio e procedere così a un primo rinnovo delle cariche sociali.

Dal consiglio di amministrazione dovrebbero dimettersi i quattro amministratori cinesi, il presidente Yonghong Li, il sui braccio destro David Han Li, Lu Bo e Xu Renshuo, mentre l’attuale amministratore delegato, Marco Fassone, potrebbe rimanere in carica ancora per qualche tempo per gestire la fase di transizione in attesa che venga definito un nuovo management team.

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Secondo quanto riferito dall’edizione online di “Repubblica”, Fassone potrebbe addirittura lasciare l’incarico di amministratore delegato del Milan già nella giornata odierna, con la possibilità di restare comunque all’interno del cda rossonero.

Fassone, che come sottolinea la Gazzetta dello Sport è stato il dirigente più esposto del Milan cinese, ieri ha incontrato a Londra i rappresentanti del fondo USA, tra cui Giorgio Furlani, uno dei fund manager di Elliott.

La visita era dettata da necessità burocratiche, su tutte l’ esigenza di preparare il cda di oggi. Non solo, nell’incontro, definitivo come positivo e cordiale, si sarebbe discusso di questioni finanziarie e condiviso le strategie sulla campagna acquisti.

Secondo la Gazzetta dello Sport, il ruolo di amministratore delegato, almeno per il momento, non dovrebbe far parte del passaggio di consegne. In caso contrario le competenze sarebbero trasferite a un manager interno a Elliott.

La via di mezzo è un periodo di interregno utile alla finalizzazione delle trattative in corso. Lo stesso vale a proposito del responsabile dell’area tecnica, Massimiliano Mirabelli: l’organigramma sportivo, almeno nella componente dirigenziale, è destinato a essere rinnovato con tempistiche simili.

Per la presidenza, come riportato ieri da Calcio e Finanza, in pole position sembrerebbe esserci Paolo Scaroni, vicepresidente di Rothschild Italia e già ora consigliere di amministrazione del Milan.

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L’ingresso di Paolo Maldini all’interno della società Milan si allontana. Secondo quanto riferito da Repubblica.it, infatti, sarebbero in picchiata le azioni del possibile ritorno in rossonero di Paolo Maldini, in maniera più specifica nel ruolo di dt.

L’identikit, infatti, porta verso un dirigente che ha già ricoperto un incarico simile a livello internazionale: tra i nomi papabili, quello di un elemento come Leonardo, per cui comunque non sono state riscontrate ancora conferme. Meno probabile anche un ritorno dell’ex dirigente rossonero, ora alla Roma, Umberto Gandini.

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