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La coreografia dei tifosi della Lazio nel derby contro la Roma (foto Insidefoto.com)

Aspettando novità sul fronte dello stadio della Roma, nella Capitale anche la Lazio si muove. La società di Lotito punta anch’essa ad avere un proprio impianto, lasciando lo Stadio Olimpico.

“La Lazio farà lo stadio prima della Roma”, ha dichiarato lo stesso Lotito a fine maggio. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il club biancoceleste sta valutando diverse aree per il nuovo impianto, ma non il Flaminio. “Il Flaminio per la Lazio? Non esiste, con quella roba ci facessero altre attività. Lo stadio è il cuore della società sportiva, cuore affettivo ma anche economico, e deve essere costruito in periferia, come è sempre avvenuto”, aveva già dichiarato Lotito nel maggio 2017.

Resta così in piedi l’idea Tiberina, nella zona a Nord della capitale non lontano da Formello, l’attuale quartier generale della Lazio. Ma, spiega Il Messaggero, sono spuntate due ulteriori aree da valutare, ovverosia quelle nei pressi del Comune Fiumicino e di Guidonia: idee da valutare, perché anche Lotito punta ad avere un proprio stadio per la Lazio.

“Con le cifre che paghiamo per l’affitto dell’Olimpico avremmo il nostro impianto già da 14 anni – ha spiegato Lotito nello scorso dicembre -. I costi? 387.000 euro mensili, più di 4 milioni in un anno. E in 20 anni sono circa 80 milioni. L’Olimpico ha già le sue criticità che tutti lamentano, noi vogliamo uno stadio autonomo come quello che costruirà la Roma. L’obiettivo è aprire e chiudere il cancello, mettendolo a disposizione 365 giorni all’anno”.

 

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