Fassone risposta intervista Sala Milan, rinnovata partnership con Snaitech
L'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone (Insidefoto.com)

Concluso l’incontro davanti alla Commissione Uefa per il Fair Play Finanziario, l’amministratore delegato del Milan Marco Fassone ha fornito alcuni aggiornamento sulla situazione del club rossonero e sul vertice stesso a Nyon.

“Era un incontro, il terzo con questa commissione, per un aggiornamento economico sulla stagione – le parole di Fassone a Sky Sport -. È un dato che definisco bello, perché la stagione, dal punto di vista economico, è andata meglio delle previsioni. Abbiamo ripresentato il piano dei prossimi anni e c’è stata una lunga e dettagliata discussione. Poi ci siamo lasciati con grande rispetto in attesa che possano fare le loro valutazioni e tornare da noi con delle proposte”.

Marco Fassone Amministratore Delegato del Milan (Insidefoto.com)

All’interno del vertice, vista la scadenza ad ottobre del finanziamento concesso da Elliott, Fassone ha anche presentato una lettera dello stesso fondo statunitense “che garantisce supporto in qualunque circostanza e che testimonia una presenza importante e una sicurezza economic in qualsiasi circostanza. Lo avevamo fatto anche con i revisori dei conti per la semestrale di bilancio”.

“Alla UEFA – ha proseguito Fassone – abbiamo dato la visione più completa possibile su tutto quanto il Milan è in procinto di fare. Il Milan delle precedenti gestioni non aveva rispettato i parametri ed è presumibile, anzi sicuro, che nelle proposte di agreement ci saranno sanzioni, ma ci auguriamo possano essere contenute. Speriamo che la commissione tenga in considerazione che c’è stato un cambio di proprietà e che noi ce la stiamo mettendo tutta per essere rispettosi delle regole e che la ali non vengano troppo tarpate. È quasi inevitabile che qualche sanzione ci sarà. La Commissione è stata rispettosissima, ci ha fatto domande e chiesto precisazioni”.

David Han Li, Marco Fassone, Massimiliano Mirabelli (Insidefoto.com)
David Han Li, Marco Fassone, Massimiliano Mirabelli (Insidefoto.com)

Uno dei punti centrali sul tavolo era il rifinanziamento del debito nei confronti di Elliott, sia da parte della società rossonera che da parte di Yonghong Li. Un argomento su cui il Milan ha rassicurato l’Uefa a partire dalle tempistiche. “Li abbiamo rassicurati sulle tempistiche e sulle trattative che stiamo portando avanti, ho già detto più volte che il finanziamento potrebbe essere puro, ma anche che ci possa essere qualche socio che entri in società – ha spiegato l’ad rossonero. Da dove arriverà, se arriverà, non lo so. Sono cose che riguardano l’azionista. Sul rifinanziamento, abbiamo tre proposte sul tavolo. Siamo alla ricerca della soluzione migliore per il Milan e per la holding. Non voglio più fare previsioni, però ci stiamo lavorando tanto e mi auguro di risolverla il prima possibile e di toglierla dal tavolo”.

Sportitalia calciomercato gennaio 2018
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ad e ds del Milan (Foto: Insidefoto)

Chiusura dedicata al mercato. “Non ho avuto sensazioni che il mercato verrà influenzato, oggi si è limitata a farci domande sui piani e sui numeri – le parole di Fassone -. Non ho la più pallida idea di cosa ci sia nei loro pensieri e quando sarà il momento e ci presenteranno una proposta, solo li potremo valutarla”. Escludendo, quindi, le sanzioni Uefa, il Milan oggi non è “obbligato a vendere nessuno – ha proseguito -. Magari sarà il direttore a chiedermi di fare delle cessioni per esigenze di fare altri acquisti. Probabilmente il desiderio del club è quello di fare 2-3 inserimenti per il prossimo anno a fronte di 2-3 cessioni. Non bisogna aspettarsi la campagna dello scorso anno, adesso andremo a inserire due-tre tasselli, non credo ne servano di più, per migliorarci dove siamo migliorabili”.

1 COMMENTO

  1. Tutti parlano delle sanzioni, ma del deficit da ripianare a giugno 2018 (tempo fa lo avete stimato ben superiore ai 100 milioni) e del limite dei 30 milioni di rosso nel triennio nessuno parla. Il vero problema sarà quello. O no?

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