Diritti Tv tutela consumatori
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MediaPro si è fatta attendere, ma in tarda serata il gruppo spagnolo ha pubblicato il bando contenente i pacchetti per i diritti tv della Serie A 2018/21.

Un bando in cui sono state confermate le anticipazioni: nessuna esclusiva assoluta, niente vendita per prodotto ma per piattaforma e pacchetti contenenti un “prodotto audiovisivo” già confezionato, con la possibilità però di personalizzazione acquistando un ulteriore pacchetto. Non sono presenti prezzi minimi per le offerte: come spiega la Gazzetta dello Sport, saranno rivelati successivamente in un documento ancillare.

Mediapro pacchetti diritti tv Serie A, i “prodotti audiovisivi”

Nel dettaglio, Mediapro ha presentato sette pacchetti principali e sei pacchetti opzionali. Nei sette pacchetti principali, le partite de campionato sono proposte sotto forma di “prodotti audiovisivi”: ciascuno di essi ha inizio a partire dai 90 minuti precedenti l’inizio di ciascuna Gara e termina 75 minuti dopo il fischio finale di ciascuna Gara per un totale di 270 minuti. “I Prodotti Audiovisivi sono formati – si legge nel bando -, oltre che dalla trasmissione integrale in Diretta della Gara, a titolo esemplificativo, da contenuti di approfondimento da studio, Interviste realizzate prima, durante e dopo ciascuna Gara della Competizione, Immagini Salienti e Immagini Correlate di ciascuna Gara della Competizione e break pubblicitari”. Anche la pubblicità, infatti, all’interno prodotti audiovisivi è gestita da Mediapro, con la possibilità comunque di personalizzazione con un ulteriore pacchetto.

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Mediapro pacchetti diritti tv Serie A, i dettagli

Il pacchetto denominato “A” è quello riservato al satellite: contiene tutte e 380 le partite del campionato, di cui però nessuna in esclusiva. I pacchetti “B1” e “B2” sono riservati al digitale terrestre: il primo contiene 248 partite di 8 squadre, il secondo contiene le altre 132 gare.

Due i pacchetti riservati anche all’OTT: il primo , “C1”, contiene tutte e 380 le partite di ciascuna stagione, mentre il secondo, “C2”, contiene solo le 248 partite di 8 squadre. Infine, i pacchetti “D1” e “D2” sono quelli riservati all’Iptv: nel primo sono contenute le 248 partite di 8 squadre, nel secondo le 132 gare delle altre.

Come saranno scelte le 8 squadre? La scelta si baserà su una “graduatoria redatta da LNPA secondo i dati risultanti dalla più recente indagine demoscopica, redatta da primario istituto, riferita a bacini di utenza delle 17 Società Sportive che hanno maturato il diritto di partecipare alla Competizione nella precedente Stagione Sportiva”. Saranno quindi inserite le prime cinque società della graduatoria stilata, una tra l’ottava e la decima classifica, una tra l’undicesima e la tredicesima e una tra la quattordicesima e la ventesima (incluse le tre neopromosse). Come spiega la Gazzetta, tra le prime cinque dovrebbero essere presenti Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli.

Come funzionerà la tv della lega prodotta da Mediapro
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Mediapro pacchetti diritti tv Serie A, i pacchetti opzionali

Saranno invece sei, come detto, i pacchetti opzionali. Uno sarà riservato gli esercizi commerciali, mentre due per i pubblici esercizi e uno è quello definito Premium, con servizi aggiuntivi sia dal punto di vista tecnologico (ad esempio trasmissione in 8K) che editoriale (interviste ecc).

A destare particolare interesse potrebbero essere anche i pacchetti per le personalizzazioni. Il primo è quello per la personalizzazione pubblicitaria, che permetterà a chi lo acquisterà di “commercializzare direttamente o indirettamente, i relativi Spazi Pubblicitari che dovranno essere inseriti nei break pubblicitari già previsti all’interno del Prodotto Audiovisivo”.

Ricavi diritti tv Serie A estero
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Mediapro pacchetti diritti tv Serie A, le personalizzazioni

Quello che probabilmente però i big come Sky potrebbero puntare  è il pacchetto “F”, contenete la personalizzazione editoriale. Acquistando questo pacchetto, i broadcasters potranno ad esempio personalizzare il prodotto con la propria telecronaca, grafiche e altro, ricevendo un segnale “libero” a partire dai 90 minuti precedenti l’inizio di ciascuna gara e 75 minuti dopo la fine di ciascuna partita.

Ora la vicenda si sposta sul mercato. Mediapro ha cercato di ampliare i possibili acquirenti, includenti non solo i broadcasters tradizionali come Sky e Premium (in attesa di capire le conseguenze del loro recente accordo), ma anche chi propone servizi in Iptv (come Tim) e gli Over the Top (come Performe). Le offerte dovranno arrivare entro il 21 aprile, poi Mediapro deciderà: l’obiettivo resta quello di pareggiare l’1,05 miliardi di euro a stagione offerto dagli spagnoli alla Lega di Serie A, offerta per cui Mediapro dovrà presentare una fideiussione da oltre 1 miliardo entro il prossimo 26 aprile.