arbitri mondiali 2018
Gianluca Rocchi durante Real Madrid-Paris Saint-Germain di Champions League (foto Insidefoto.com)

Sarà Gianluca Rocchi l’unico arbitro italiano presente sui campi del Mondiale 2018 in Russia. Il Comitato arbitrale della Fifa ha ufficializzato oggi l’elenco di 36 arbitri e 63 assistenti, in rappresentanza di 46 paesi, per la Coppa del Mondo: oltre a Rocchi, per l’Italia saranno presenti gli assistenti Di Liberatore e Tonolini.

Partendo da 53 terne nel settembre 2014, la selezione si è basata “sulle capacità e sulla personalità di ciascun arbitro, nonché sul suo livello di comprensione del calcio e sulla capacità di leggere sia il gioco che le varie tattiche impiegate dalle squadre”. Le terne scelte parteciperanno ad un altro seminario, di due settimane, nella seconda metà di aprile, presso il centro tecnico della Federcalcio italiana a Coverciano. Arbitri e assistenti saranno divisi in due gruppi, che comprenderanno anche candidati all’arbitro di video (VAR).

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(foto Insidefoto.com)

A seguito di questo seminario, il Comitato arbitrale Fifa annuncerà i nomi degli arbitri selezionati per agire come VAR durante il Mondiale. Il processo di selezione terrà conto dell’esperienza VAR del candidato nei campionati nazionali, nelle competizioni Fifa e nei seminari arbitrali Fifa dall’inizio del progetto VAR nel 2016. Da qui all’inizio del torneo, a giugno, gli arbitri selezionati, gli assistenti ed i VAR saranno monitorati e supportati dal Comitato Fifa su base individuale per garantire che siano pienamente preparati.

Dopo il seminario a Coverciano, tutti gli ufficiali di gara parteciperanno a un seminario preparatorio finale a Mosca, che inizierà dieci giorni prima dell’inizio del torneo. Questo seminario riguarderà anche i VAR. Durante il Mondiale i direttori di gara selezionati opereranno in una varietà di ruoli: arbitri, assistenti arbitri, quarti ufficiali, arbitri assistente di riserva e ufficiali di gara addetti al video.

Tuttavia, al momento attuale la Fifa non ha considerato quattro degli otto paesi in cui il Var è giù presente: non sono presenti fischietti dall’Australia, Belgio, Portogallo o Corea del Sud, dove il progetto ha già preso piede nei rispettivi campionati, mentre sono presenti arbitri provenienti da Germania, Italia, Polonia e Stati Uniti, le altre quattro nazioni in cui il Var è già presente nelle leghe principali.