Fabio Mazzeo, attaccante del Foggia (foto Insidefoto.com)

Il gip di Milano Giulio Fanales ha accolto la richiesta del pm Paolo Storari di commissariare il Foggia Calcio al centro di un’inchiesta della dda per riciclaggio che ha portato all’arresto, tra gli altri, del patron della società Fedele Sannella, la cui posizione è stata trasferita per competenza alla procura della cittadina pugliese. Il giudice ha nominato un commercialista di Bari amministratore giudiziario del club per un anno, indagato in qualità di ente, in relazione alla parte dell’indagine rimasta a Milano.

Il patron del club Fedele Sannella era stato arrestato lo scorso gennaio con l’accusa di riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Milano che aveva già portato, nello scorso dicembre, all’arresto dell’ex vicepresidente della società Ruggiero Massimo Curci.

Secondo l’accusa, Sannella avrebbe ricevuto e riciclato personalmente circa € 378.750,00 in denaro contante, reimpiegandoli nel Foggia Calcio Srl sia attraverso la corresponsione di somme di denaro in nero agli atleti, allenatori, procuratori, sia mediante pagamenti funzionali alla gestione della società calcistica, così ostacolando l’identificazione della provenienza illecita del denaro.

A seguito dell’arresto di Ruggiero Massimo Curci – ex vicepresidente del Foggia ed ex vicepresidente onorario del club –, fermato con l’accusa di autoriciclaggio, inoltre stando a quanto emerso dalle indagini otto giocatori del Foggia, due procuratori e due allenatori – tra cui Roberto De Zerbi, attuale tecnico del Benevento – tra il 2015 e il 2017 avrebbero ricevuto decine di migliaia di euro in nero da Ruggiero Curci. Come scrive “La Repubblica”, i loro nomi sono stati trovati nel libro mastro che il fratello di Curci, Nicola, teneva in formato cartaceo e di cui inviava le foto via whatsapp.