Davide Astori (Insidefoto.com)
Davide Astori (Insidefoto.com)

Il capitano della Fiorentina Davide Astori è morto in nottata mentre era in un albergo di Udine con la squadra, in vista della sfida in programma tra la squadra viola e l’Udinese

A causare la morte del giocatore, secondo quanto riferito dal Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, sarebbe stato «un arresto cardiocircolatorio per cause naturali».

Astori, 31 anni, capitano della Fiorentina e difensore della Nazionale, stamattina non si era presentato a colazione e alle 9.30 il massaggiatore è salito nella sua camera. Lo staff medico non ha nemmeno tentato di rianimarlo. Il suo corpo è stato trasportato all’obitorio di Udine Santa Maria della misericordia.

«È strano che un professionista venga colto da un malore così senza segni premonitori ma tutto è possibile. L’imponderabile può sempre succedere», ha aggiunto il Procuratore De Nicolo.

La Procura di Udine, che con il pm Barbara Loffredo sta coordinando gli accertamenti sul decesso del capitano della Fiorentina, attenderà il primo esito dell’ispezione esterna che il medico legale Carlo Moreschi condurrà nella giornata di oggi sul calciatore prima di decidere se disporre l’autopsia. Esame autoptico che, è presumibile, potrebbe essere disposto nei prossimi giorni.

L’ultima persona che ha visto Astori ieri è stato Sportiello alle 23.30 circa. I dirigenti viola hanno chiamato i genitori a Bergamo per dar loro la terribile notizia, quelli rimasti a Firenze invece sono andati a casa della compagna.

A seguito della tragica scomparsa di Astori, il commissario straordinario della Serie A, Giovanni Malagò, ha deciso di rinviare a data da destinarsi tutte le partite della 27esima giornata di Serie A che avrebbero dovuto essere disputate nella giornata odierna.

La decisione segue i rinvii che erano stati accordati inizialmente alla partita del Dacia Arena tra Udinese e Fiorentina e per quella del Ferraris tra Genoa e Cagliari (club in cui Astori aveva militato a lungo e si era affermato sul palcoscenico della Serie A).

Prima del rinvio dell’intera giornata anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, aveva espresso la volontà di non far scendere in campo i suoi giocatori nella sfida con l’Atalanta. Ferrero aveva anche chiesto pubblicamente a Malagò di rinviare tutte le gare in programma oggi. Appello che è stato accolto dal commissario straordinario della Lega.