Donnarumma: valore di mercato e confronto con i big europei

Gigio Donnarumma è il calciatore italiano più chiacchierato del momento. Il suo rifiuto al ricco rinnovo propostogli dal Milan ha attirato l’antipatia dei tifosi e le attenzioni delle…

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Gigio Donnarumma è il calciatore italiano più chiacchierato del momento. Il suo rifiuto al ricco rinnovo propostogli dal Milan ha attirato l’antipatia dei tifosi e le attenzioni delle grandi del calcio europeo, già da tempo interessate al portierone rossonero.

In molti sono rimasti stupiti dalla scelta di Donnarumma che, per quanto talentuoso, rimane un ragazzo di diciotto anni con ancora molto da dimostrare. Sorprende soprattutto l’impazienza dimostrata dal giovane (o dal suo agente?) di giocare in un top club, vincere e guadagnare come un top player.

A Donnarumma, infatti, il tempo per raggiungere traguardi importanti non manca di certo.

Per avere un termine di paragone siamo andati a vedere dove giocavano e cosa avevano vinto alcuni tra i portieri più forti del presente e del recente passato all’età di diciotto anni. Al momento le statistiche del portiere rossonero recitano:

Presenze nel massimo campionato a diciotto anni: 68
Trofei: 1 (Supercoppa Italiana 2016)

 

Molto interessante in particolare vedere qui sopra come Donnarumma con le sue 68 presenze sia nettamente al di sopra dell’esperienza media dei portieri alla sua età.

Un dato su tutti: mediamente un portiere della sua età colleziona 9 presenze in campionato. Per lui si parla di oltre 7,5 volte tanto.

Non a caso il CIES – che proprio sull’esperienza basa buona parte del suo modello di reating – già lo valuta 39 milioni di euro, mentre un altro sistema altamente affidabile come playratings.net parla di oltre 60 milioni di euro di valore, anche se fa poi notare come l’attuale situazione contrattuale dello stesso portiere ponga il Milan nella condizione di “dover” accettare offerte a partire da 13-14 milioni di euro per non perdere il portiere. Sempre che non si scateni un’asta che a quel punto porti il valore del giocatore a lievitare per effetto del forte interesse generale per assicurarsi le sue prestazioni.

E gli altri? Dov’erano e cosa facevano all’età di Donnarumma?

Gianluigi Buffon

Presenze nel massimo campionato a diciotto anni: 9
Trofei: 0

Gianluigi Buffon, di cui Donnarumma aspira ad essere l’erede, è un classe 1978 ed era diciottenne nella stagione 1996/97. All’età che ha ora il portiere rossonero si apprestava a giocare la prima stagione da titolare nel Parma dopo l’esordio dell’anno precedente. I gialloblù all’epoca erano molto competitivi, arrivarono infatti secondi in quel campionato. Buffon, però, dovette aspettare un altro paio di stagioni per vincere i primi trofei: la Coppa Uefa e la Coppa Italia nel 1998/99 e la Supercoppa nell’estate del ’99. Il primo scudetto arrivò con la maglia della Juve nel 2002, a ventiquattro anni. Il picco massimo della carriera, la Coppa del Mondo, sarebbe arrivato nel 2006, a ventotto anni.

Iker Casillas

Presenze nel massimo campionato a diciotto anni: 0
Trofei: 0

Iker Casillas all’età di Donnarumma doveva ancora esordire nella prima squadra del Real Madrid. Dopo tutta la trafila nelle giovanili, infatti, venne lanciato come titolare nella stagione 1999/2000, proprio a diciotto anni appena compiuti. I trofei non tardarono ad arrivare: Champions League al primo anno e nel 2002, Liga nel 2001 e nel 2003. Negli stessi anni arrivano anche due Supercoppe di Spagna, una Supercoppa Europea ed una Coppa Intercontinentale. A 22 anni il portiere spagnolo aveva già vinto tutto quello che c’era da vincere a livello di club. Ha trionfato anche con la nazionale maggiore vincendo tra il 2008 e il 2012 due europei ed un mondiale.

Manuel Neuer

Presenze nel massimo campionato a diciotto anni: 0
Trofei: 0

Il portierone tedesco a diciotto anni, nel 2004/05, era il portiere di riserva della seconda squadra dello Schalke 04, militante nell’Oberliga, quinta divisione del calcio tedesco. Divenuto titolare della squadra di Gelsenkirchen a vent’anni, nel 2006/07, vinse il suo primo trofeo (la coppa di Germania) nel 2011. Passato al Bayern Monaco a 25 anni, è riuscito a vincere tutto, comprese una Champions League nel 2013 e la Coppa del Mondo nel 2014, rispettivamente a 27 e 28 anni.

Peter Cech

Presenze nel massimo campionato a diciotto anni: 1
Trofei: 0

Nato nel 1982, Cech a diciotto anni giocava in patria al Chmel Bisany. Dopo l’esordio dell’anno precedente, nel 2000/01 è infatti il portiere titolare della squadra ceca. Dopo le esperienze allo Sparta Praga e al Rennes, si affaccia al calcio che conta nel 2004, a 22 anni, quando viene acquistato dal Chelsea. Al termine di quella stagione vincerà i primi trofei: Premier League e Coppa di Lega inglese. Vince la sua prima ed unica Champions nel 2012, a 30 anni

David De Gea

 

Presenze nel massimo campionato a diciotto anni: 0
Trofei: 0

Classe 1990, il portiere spagnolo, che secondo alcuni è in lizza proprio con Donnarumma per la porta del Real Madrid, a 18 anni era portiere titolare dell’Atletico Madrid B. Nella stagione successiva, il 2009/10, viene aggregato alla prima squadra e diventa titolare nella seconda metà del campionato. Vince subito l’Europa League e la Supercoppa Europea non ancora ventenne. Nel 2011 passa al Manchester United dove, tra luci e ombre, vince una Premier League, tre Community Shield, una Coppa d’Inghilterra, una Coppa di Lega inglese e la sua seconda personale Europa League.

Thibaut Courtois

 

Presenze nel massimo campionato a diciotto anni: 0
Trofei: 0

A diciotto anni l’estremo difensore belga, dopo un’unica isolata presenza, stava per diventare titolare in patria, al Genk, con cui avrebbe vinto da protagonista il campionato 2010/11. Acquistato da Chelsea, venne girato in prestito all’Atletico Madrid come sostituto di De Gea. Rimane in Spagna tre stagioni, tra i venti e i ventidue anni, vincendo Liga, Copa del Rey, Europa League e Supercoppa Europea.

Viene fatto rientrate nel 2014, a ventidue anni, al Chelsea con cui vince due Premier e una Coppa di Lega inglese.

Pur non essendoci una regola, si può notare come Donnarumma sia stato più precoce di tutti i suoi colleghi più anziani, alcuni dei quali hanno dovuto aspettare ben di più per essere lanciati nel calcio che conta e vincere i primi trofei. Forse la delusione dell’ambiente rossonero è dovuto proprio a questo: si è data a Donnarumma una fiducia più unica che rara nel panorama calcistico, fiducia che, per ora, non è stata contraccambiata.