Cairo in Lega c'è unità di intenti
Urbano Cairo, presidente del Torino e di Rcs (Insidefoto)

«Il calcio si è fermato, ma c’è l’occasione per ripartire. Anzi: questa è l’occasione per ripensare tanti aspetti del nostro movimento». La pensa così il presidente del Torino, Urbano Cairo, che dopo la mancata elezione del presidente della Figc, ha parlato del futuro del calcio italiano e della Serie A con la Stampa.

«Bisogna riflettere verso quale modello vogliamo andare», spiega l’editore della Gazzetta dello Sport, «La Lega di Serie A è attesa da una svolta importante che riguarda la governance, ma c’è da rivedere anche i nostri rapporti con la stessa Figc».

Cairo, che nella partita sui diritti tv della Serie A, si è speso favorevolmente verso la proposta del gruppo spagnolo Mediapro, ha in testa una rivoluzione radicale. «Penso all’esempio inglese», sottolinea il presidente granata, «la Premier League si è staccata dalla federazione. Un percorso lungo, ma non impossibile e, soprattutto, da cominciare a studiare con attenzione».

Elezioni Figc, fumata nerissima: la federcalcio va verso il commissariamento

Tornando alla mancata elezione del presidente della Figc, che ha aperto la porta al commissariamento da parte del Coni, Cairo non ha risparmiato critiche ai candidati e in particolare a Sibilia e Tommasi.

«Le richieste (di Sibilia, ndr) erano impensabili da soddisfare: che senso ha dire ti lascio la presidenza e a me dai tutte le deleghe? Non ha senso pretendere una sorta di carta bianca», ha affermato Cairo.

E sulla decisione di Damiano Tommasi e dell’Aic di non schierarsi né con Gravina né con Sibilia, il presidente del Toro ha detto: «Incomprensibile, davvero. Se hai in mano il tuo 20 per cento e basta, devi avere la sensibilità politica di pensare ad una possibile convergenza con una delle due parti in campo: in una tornata elettorale ci si schiera perché si può pensare di ottenere la maggioranza o di far parte di una maggioranza».

«Io continuo a non comprendere le sue mosse» ha aggiunto Cairo riferendosi a Tommasi, «Non le capisco o mi viene da pensare male».

Infine Cairo ha detto la sua sul commissariamento della Figc. «Io non temo il commissariamento, ma, allo stesso tempo, sarebbe stato meglio evitarlo. Ora non pensiamo che arriva qualcuno dall’alto e, in un attimo, risolve ogni cosa…».

1 COMMENTO

  1. Questi sono ignoranti… La Premier League è nata da una scissione dalla Football League (la nostra Lega Calcio), ma con l’appoggio della federazione (tanto che si chiamò FA Premier League).