La curva San Luca (foto bolognafc.it)

Nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria 2018 si è svolta questa mattina presso lo stadio Dall’Ara la cerimonia di intitolazione della Curva San Luca ad Arpad Weisz. Per il Bologna erano presenti l’Amministratore Delegato Claudio Fenucci e il Club Manager Marco Di Vaio, con loro il Sindaco Virginio Merola, l’Assessore allo sport Matteo Lepore, il Rabbino Capo Alberto Sermoneta e il Presidente della Comunità Ebraica di Bologna Daniele De Paz.

Da oggi, così, la curva sud dello stadio Renato Dall’Ara si chiamerà “Curva Madonna di San Luca – Arpad Weisz”, in onore dell’allenatore del Bologna dal 1935 al 1938, deportato e ucciso nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1944.

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(Insidefoto.com)

“Ringrazio gli studenti che hanno seguito questo percorso e ci hanno portato a questo risultato. Avete fatto una ricerca storica importante, ci avete aiutato a parlare di Arpad Weisz ed oggi siamo qui anche grazie a voi – le parole del sindaco Merola agli studenti presenti -. Dobbiamo a tutte le persone che si sono sacrificate anni fa, se oggi viviamo in una Repubblica democratica, libera, dove tutti i diritti sono garantiti. Dobbiamo al sacrificio di sei milioni di ebrei, di detenuti politici e militari, di omosessuali il fatto che questa Repubblica guarda al futuro e guarda all’Europa credendo nella democrazia”.

(Foto Bolognafc.it)

“Avete una possibilità, ragazze e ragazzi – ha proseguito il primo cittadino di Bologna – a differenza di quello che è successo settanta anni fa, potete costruire un mondo senza violenza e un’Europa unita senza violenza e senza guerre. Avete questa possibilità, dovreste avere migliori esempi da noi adulti, ma so che state studiando, che sapete di avere un’eredità da raccogliere per fare meglio. Intanto avete già cominciato a farlo con questa vostra iniziativa che onora la nostra città, che ribadisce lo stretto legame che la città di Bologna vuole continuare ad avere con la Comunità ebraica di Bologna per quello che riguarda le radici della nostra storia”.