Ciciretti, al Parma fino a giugno per 300.000 euro (Insidefoto.com)

Spesa mercato Serie B. Il mese di gennaio significa calciomercato. Le società si guardano attorno per affinare le proprie rose e adeguarle al raggiungimento degli obiettivi previsti. A muoversi però non sono solamente i club di Serie A, anzi. Come riporta “La Repubblica”, quest’anno in particolare, in Serie B sono già stati spesi quasi 6 milioni di euro, più di quanto hanno versato le colleghe della massima serie.

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Il Parma è la squadra più attiva sul mercato

Continuando su questo ritmo, la seconda Lega italiana potrebbe arrivare presto a spendere quanto mai aveva fatto dal 2012, quando arrivò a investire nei trasferimenti invernali la bellezza di 15 milioni. Il motivo è che i soldi della Serie A fanno gola. Non è un caso che il 70% della spesa arrivi da quattro delle prime cinque in classifica del torneo. Ossia quelle candidate alla promozione. A qualcuno la cifra non sembrerà poi granché, ma Alessio Da Cruz, 21enne passato dal Novara al Parma per 2,8 milioni più bonus (e un premio da 500mila euro in caso di promozione), è l’acquisto più caro di gennaio negli ultimi 6 anni, per la B. E a Parma è approdato Ciciretti, arrivato in prestito dal Benevento per quasi 300mila euro in attesa di passare a parametro zero al Napoli a giugno. Si sono mosse pure Palermo (che tratta proprio col Parma l’acquisto di Calaiò), Frosinone e Bari, che aspetta adesso dal Benevento Memushaj.

Mercato, il 60% degli affari dei top club riguarda giocatori delle 5 migliori leghe europee

Spesa mercato Serie B, la riforma della legge Melandri garantisce più soldi per le “piccole”

Infatti, staccare un biglietto per la prossima serie A garantisce accesso alle cifre più alte mai toccate a una neopromossa. Merito della riforma della legge Melandri voluta dal ministro Lotti nella legge di stabilità. Dal prossimo anno, la ridistribuzione dei diritti tv prevede una base del 50% uguale per tutti, quindi premiante per le cosiddette “piccole”. Che potranno incassare fino a un 10% in più rispetto al passato. Resta poi immutata la cifra di 60 milioni totali all’anno per quanto riguarda il paracadute per le retrocessioni. Il nuovo statuto della Lega di Serie A prevede il versamento della cifra che spetta a chi scende di categoria (10 milioni per chi resta in A un anno, 15 per chi resta 2 anni e 25 per chi ne fa 3) in tempi rapidi. E se la somma che spetta alle 3 che scendono è inferiore ai 60 milioni previsti, quel che resta non viene ridistribuito in A. Ma può ingrossare la quota dell’anno successivo. Semplificando: una neopromossa, in 2 anni, può incassare da tv e paracadute fino a 50 milioni.

Sandro, giocatore ex Tottenham ora al Benevento (Insidefoto.com)

Argomenti convincenti pure per chi in Serie A ci gioca e non vuole rinunciarvi. Non a caso, i 5 milioni spesi nel massimo torneo sono quasi tutti delle squadre in lotta: Benevento, Crotone e Spal (ieri è arrivato Everton Luiz). Società che non vogliono rinunciare al tesoretto della Serie A.

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